Comunicazioni del presidente Pappalardo

Carissimi

Il 14 novembre si è tenuta la riunione dell’Intercollegio.

Il mio intervento ha riguardato due punti:

  1. La situazione della Chirurgia generale all’Università di Chieti.
  2. La richiesta di revisione delle normative relative agli accessi alle Scuole di Specializzazione.

Per quanto attiene il primo punto il problema riguarda la successione del Prof. Paolo Innocenti andato in pensione il 1° novembre scorso. In estrema sintesi vi riassumo i fatti: per tempo innocenti aveva programmato la sua successione attraverso un percorso che prevedeva un concorso a professore associato che è stato, dopo varie vicissitudini, annullato dal Rettore. Il Magnifico inoltre ha cancellato la U.O.C. di Chirurgia generale a direzione universitaria e ha dato l’incarico dell’unica U.O.C. a un primario ospedaliero (vi allego a questo proposito i documenti inviatimi da Innocenti).

Nella riunione dell’Intercollegio ho letto un documento che qui vi allego (Allegato A). Vi chiedo di prendere visione di tale documento, di apporre eventuali modifiche o altrimenti di approvarlo. Tale documento, con le eventuali correzioni, verrà inviato alle autorità accademiche di Chieti.

Per quanto riguarda le Scuole ho letto il documento che già avevo portato alla vostra attenzione (vedi Allegato B). Questo documento sarà il punto di partenza dei lavori di una apposita commissione dell’Intercollegio che lo porterà all’approvazione ala prossima riunione di metà dicembre. L’elaborato finale verrà presentato come documento dell’Intercollegio alle apposite commissioni del Ministero dell’Università.

Lo stesso documento è stato presentato da Rocco Bellantone, Niccolò de Manzini e dal sottoscritto nell’incontro del 15 novembre scorso con il Ministro Lorenzin. Vi ricordo che il Ministero dell’Università è deputato a varare leggi e regolamenti che riguardano le Scuole di Specializzazione e rimane il nostro primo interlocutore e riferimento istituzionale. Il Ministero della Salute, in ottemperanza a normative europee, è l’organo deputato all’erogazione delle borse per le Scuole di Specializzazione.

Ci è sembrato opportuno, pertanto, mettere a conoscenza il Ministro Lorenzin delle iniziative che il Collegio e l’Intercollegio stanno intraprendendo con il Ministero dell’Università riguardo le Scuole di Specializzazione. Il Ministro Lorenzin ha condiviso i contenuti del nostro documento e ci ha garantito il suo personale interessamento in tutte le sedi istituzionali di sua competenza affinché le nostre proposte trovino applicazione nei tempi più brevi possibili.

Allegati

Allegato-A_Chieti.docx

Allegato-B_Scuole.docx

CHIETI.zip (3 Mb)

19 commenti

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  1. Buongiorno,la problematica è complessa,io credo che molto deriva dai famosi protocolli di intesa Università -Regione che ,nella confusione del titoloV (di gran moda in questi giorni) confonde principi fondamentali.
    Non mi dilungo in discussioni,ma sicuramente la problematica della Scuola sarà risolta con l’associato che la dirige e l’ospedaliero che garantisce parte dell’attività formativa professionalizzante!!!!
    L’anomalia,tuttavia, sta nel fatto che un Rettore che dovrebbe tutelare i suoi docenti fa il …voltabandiera!
    Questo,a mio parere,la dice lunga sulla deriva delle Istituzioni!
    Non mi addentro in discussioni che sono inutili ed infruttuose,ma noi, a Messina,abbiamo fatto battaglie con il nostro precedente DG per fare dirigere ad es l’ UOC di Ortopedia da un Ricercatore,lo stesso per il Centro Trasfusionale o UOC che sono dirette da Associati per proteggere la struttura universitaria!
    Purtroppo, come dicevo,…ogni ..provincia ..o regione ..fa come conviene..al potentato di turno..
    Sicuramente è indispensabile che noi come Collegio facciamo sentire la nostra voce a difesa non di persone ma di un principio !
    Il discorso sarebbe lungo e la situazione a Chieti è piuttosto “intricata” sicuramente,tuttavia, dobbiamo esprimerci ribadendo quello che riteniamo giusto sia nei confronti del Rettore che della Sanità cioè che si possono applicare i decreti es il Balduzzi o attuare i piani di rientro…ma rispettando…le regole..
    Ci ..riusciremo??

  2. Nicolò de Manzini 23 Novembre 2016 Rispondi

    Io credo che sulla questione di Chieti, non ci siano solo responsabilità di un rettore ma anche di chi ha gestito il concorso, e qui mi fermo.
    Credo che una volta di più le difficoltà locali possano essere risolte con l’aiuto del Collegio , aiuto che in quell’occasione è stato più e più volte proposto dal sottoscritto e mai accolto.
    Facciamo in modo che non succeda più e che noi si possa essere giudici imparziali del merito

  3. Mario Morino 23 Novembre 2016 Rispondi

    Grande Nicolò, fantastico quel “giudici imparziali del merito”
    Mario Morino

  4. Marco Montorsi 24 Novembre 2016 Rispondi

    Scusate se il richiamo potrà non essere gradito a molti, ma se alla base dei nostri ragionamenti non ci sta una generosa dote di ” onesta’ intellettuale ” , sarà sempre più difficile elaborare soluzioni condivise.
    Onestà intellettuale vuol dire comprendere le posizioni, i punti di forza e debolezza, il reale valore delle persone e poi decidere la migliore strategia per raggiungere l’obiettivo che in questa vicenda invece si è perso .
    Analoghe situazioni stanno avvenendo sempre nel nostro settore anche in altre sedi…
    Un sussulto generale di etica e politica accademica “sana” è a mio parere l’unica via !
    Marco Montorsi

  5. Achille Lucio Gaspari 25 Novembre 2016 Rispondi

    Vorrei ricordare a Nicolò che il Collegio si era mosso per tempo, e cosi’ anche l’Intercollegio. Insieme ad Innocenti io e Barbarisi avemmo un incontro con il Rettore. Questo incontro lo sollecito’ Innocenti (ancora non si parlava di bandire un concorso Med 18 a Chieti ) perché Paolo ebbe la sensazione ( sottolineo una sensazione) che il Rettore avesse in mente per la successione di Paolo una soluzione ben precisa che anticipava qualsiasi decisione accademica (dipartimento ecc. ) e concorsuale. Dopo il colloqui questa “sensazione” (e sottolineo due volte sensazione ) la avemmo anche Alfonso ed io. I fatti susseguenti ci hanno dato ragione o torto? Non lo so;fate voi!

  6. Rocco Bellantone 25 Novembre 2016 Rispondi

    Buongiorno
    Fermo restando che nella mia inguaribile natura ottimistica ( altrimenti non avrei fatto il chirurgo universitario….) archivio con soddisfazione che finalmente ci confrontiamo e discutiamo di “cose accademiche” vorrei contribuire con alcune annotazioni:

    – nella mia esperienza di Preside ho dovuto subire tentativi invadenti di Collegi troppo invasivi e poco rispettosi delle giuste autonomie locali ma noi abbiamo esagerato in senso opposto risultando mai chiamati e tanto meno propositivi ;
    – Ciò è avvenuto per la frequente propensione di ciascuno di noi a discutere e decidere con pochi intimi anche in situazioni complesse che risolvendosi in concorsi nazionali avrebbero reso corretta una condivisione del Collegio. Ciò per garantire equità e seria programmazione sull’intero territorio
    nazionale ma anche per evitare che il nostro ruolo di sommo garante fosse poi forzatamente vicariato da altri organi non ultima dei quali la Magistratura;
    – ritengo che sia doveroso in qualsiasi situazione che il collegio intervenga in difesa di diritti calpestati da Amministratori arroganti a condizione che sia aperta un’istruttoria ove si accertino le singole ragioni;
    – non penso che il Collegio possa essere ridotto ad un organo cui rivolgersi per difese di principio a cose fatte quando non lo si è considerato nella programmazione iniziale;
    – penso che da questo momento in poi ognuno di noi dovrebbe rifiutarsi di dare disponibilità singole in meccanismi di arruolamento di Docenza che non siano stati considerati e discussi nelle linee programmatiche generali della chirurgia universitaria nazionale;
    – penso infine che ognuno di noi debba sforzarsi per dare giusta continuità alla propria Scuola ma quando ciò non sia possibile con soluzioni consone , un po’ di sana mobilità di cervelli come al tempo dei nostri Maestri possa a volte ridare quella vitalità che onestamente dobbiamo ammettere in molte situazioni si è persa.

    Con la solita franchezza e con amicizia e stima
    Rocco

  7. Gianfranco Amicucci 25 Novembre 2016 Rispondi

    Bravo Rocco , la non ipocrisia e soprattutto la sincerità sono e spero , saranno sempre vincenti !
    Gianfranco !

  8. Achille Lucio Gaspari 25 Novembre 2016 Rispondi

    Il ragionamento di rocco è molto convincente e degno di grande considerazione

  9. Bravi Bellantone e Montorsi: hanno colto il vero senso delle vicende in atto , e badiamo bene vicende che spesso non sono solo limitate, sia pure con situazioni diverse, a quelle di Rieti. E’ il principio che dobbiamo fare valere:
    Merito e correttezza istituzionale.

    • Bruno Andreoni 27 Novembre 2016 Rispondi

      Condivido: badiamo bene vicende che spesso non sono solo limitate, sia pure con situazioni diverse, a quelle di Rieti

  10. Gilberto Poggioli 26 Novembre 2016 Rispondi

    Il Cardinal Bellantone ha sempre ragione !

  11. Marco Montorsi 27 Novembre 2016 Rispondi

    Cari amici
    se tutti riguardassimo di nuovo il Codice Etico del Collegio ( fatto approvare credo da Lucio Gaspari) , troveremmo le risposte e le indicazioni di comportamento per ogni nostro problema accademico, incluso quello che ha motivato la discussione attuale.
    Buona lettura!
    Meditate, gente, meditate….
    Marco Montorsi

  12. Web Team 27 Novembre 2016 Rispondi

    Il Codice Etico è consultabile su https://www.profchirurgia.it/collegio/codice-etico/

  13. Achille Lucio Gaspari 27 Novembre 2016 Rispondi

    Che devo dire caro Marco? un grazie è poco per aver ricordato il Codice Etico. Il codice deve essere uno strumento utile a guidare le nostre decisioni. Scusate! ho detto nostre ;avrei dovuto dire le vostre. Perdonate l’intrusione. ma così come si resta sempre sacerdote anche se si abbandona l’abito è vero che si resta sempre Professore Universitario. Il collegio è attualmente composto di professori di tale levatura che ogni più ottimistica speranza di successo di questa organizzazione è pienamente giustificata

  14. Gianfranco 27 Novembre 2016 Rispondi

    Non è possibile , che ancora una volta dopo Chieti , si faccia ipocrisia !
    Sapete che ha fatto ilRettore la’ ?
    Una cosa contro legge !

  15. Giuseppe Buscemi 28 Novembre 2016 Rispondi

    Uno splendido dibattito, che mette in luce i nostri trascorsi non sempre edificanti ! Tuttavia dagli interventi mi sembra che emerga la volontà di cambiare in meglio, perciò condivido il pensiero di Rocco e , in un certo senso, anche la “severità” di Marco. L’idea di rileggersi il codice etico è buona e nello stesso tempo dico a Lucio, e spero che tutti siano d’accordo, di continuare a dare il suo contributo di idee al nostro Collegio! L’esperienza e la saggezza sono sempre accetti in una comunità accademica!

  16. Antonio Ambrosi 29 Novembre 2016 Rispondi

    Ho letto tutti i commenti …… premetto che come Molti ricorderanno ho vissuto anch’io una esperienza del genere, tracciare una programmazione Accademica poi ostacolata e poi stravolta anche se con risultato finale non dannoso .
    Certo la situazione verificatasi a Chieti è ancora maggiormente ” anomala e grave “.
    Si sarebbe potuta evitare ????? Se avessimo un Collegio FORTE, potremmo riuscire UNITI a risolvere tali problemi ?????? Potremmo almeno provarci !!!!! E se si volesse come si potrebbe fare ??????
    Forse ci dovrebbe essere la volontà di Ognuno di Noi di analizzare considerare programmare rispettare in Assemblea il Futuro delle Nostre Sedi, in realtà del Nostro Gruppo.
    Se non ricordo male, una volta, tanti ma tanti anni addietro, in molte Discipline si faceva così .
    Bei tempi ………. Comunque sono a disposizione del Collegio .
    Un caro saluto a Tutti, Antonio Ambrosi .

  17. gianfranco amicucci 29 Novembre 2016 Rispondi

    Purtroppo ci siamo fatti male da soli !
    Abbiamo fatto morire la Scuole Universitarie di Chirurgia , quella vera !
    Non lamentiamoci !
    Innocenti dovete !
    Gianfranco Amicucci.

  18. gianfranco amicucci 29 Novembre 2016 Rispondi

    Scusate : Innocenti dovete !

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