Convocazione dell’Assemblea del 14 marzo 2020

Carissimi,

l’attenzione del nostro Paese e dell’intera comunità internazionale negli ultimi giorni è stata giustamente rivolta all’emergenza “COVID 19”, che sembra fortunatamente per molti versi ridimensionarsi, consentendo la graduale ripresa di tutte le attività.

Insieme all’intero Consiglio Direttivo del nostro Collegio riteniamo quindi sia importante vederci in tempi brevi, per affrontare una necessaria fase di progettualità, che non può prescindere dalla elezione del Segretario, cuore pulsante e ruolo strategico di tutte le associazioni, ringraziando ancora una volta Massimo Rossi per il lavoro finora svolto.

Chiedo pertanto, a chi abbia la volontà e la possibilità di impegnarsi in questa importante funzione, di proporre la propria candidatura, che sarà sottoposta a votazione nella prossima assemblea.
Dobbiamo anche individuare i requisiti dei nostri futuri rappresentanti nel consiglio direttivo, che dovranno affiancare la presidenza di Francesco Basile, evitando candidature estemporanee dell’ultimo momento, per offrire  – come sempre abbiamo fatto –  le nostre energie migliori.

Occorre cominciare a lavorare  anche su un percorso virtuoso che regolamenti con auspicabile omogeneità le abilitazioni ed i concorsi locali, pensando in un prossimo futuro ad un progetto più ampio e più elevato di rete formativa extraconvenzione, che coinvolga preliminarmente le numerose eccellenze offerte dal territorio nazionale.

La recente consultazione ritengo sia stata un’importante occasione di riflessione e di confronto sulle nostre criticità, e quindi da cogliere come un’opportunità di rilancio. È questo un appello al buon senso e non al corporativismo, o peggio alle contrapposizioni al nostro interno, con l’intento di coinvolgere e di dialogare, evidentemente ben oltre il problema delle Società che devono rappresentare la Chirurgia Italiana, che continuerà comunque ad essere oggetto della nostra attenzione.

Dobbiamo garantire la credibilità della nostra Accademia, alla quale abbiamo fatto tutti più volte riferimento nelle riflessioni prima e dopo il recente voto, indipendentemente dalle diverse opinioni.

Molti giustamente (riporto le parole testuali) hanno definito la nostra categoria “autorevole riferimento internazionale in molte espressioni scientifiche e cliniche”, sottolineando “l’importanza di rimboccarsi le maniche e di organizzarsi”, in un rinnovato senso di orgoglio e di appartenenza, che metta in luce la nostra qualità, la nostra dedizione e la nostra professionalità.

Dovremo impegnarci con buona volontà anche per una migliore organizzazione al nostro interno, per una maggiore collaborazione formativa e di ricerca, per una più ampia apertura a tutti i ruoli universitari e soprattutto per i giovani, la cui formazione rappresenta la nostra missione principale.

Penso anche ai rapporti con il nostro Ministro dell’Università, che mi ha già dimostrato la sua disponibilità per una giornata di incontro con tutte le nostre fasce, con i nostri specializzandi e con i Colleghi delle branche affini (che vivono le nostre stesse criticità), coinvolgendo i Colleghi fuori ruolo, che continuano a dimostrare interesse e dedizione alla nostra Accademia, per un confronto aperto e costruttivo.

La cultura unisce? Dimostriamolo!

Il Collegio dimostri che non è un albo da cui attingere commissari per i concorsi locali, bensì che è il luogo ideale dove prendere decisioni strategiche.

Vi informo, per altro, che Il 26 marzo si riunirà l’Intercollegio, dove andrò a rappresentare la nostra comunità; in quella sede saranno affrontati aspetti importanti del nostro impegno nelle scuole di specializzazione, nei corsi di laurea e nei percorsi abilitanti, sui quali provvederò opportunamente ad aggiornarvi.

Anche in vista di questo appuntamento credo sia importante acquisire su tali argomenti l’opinione del nostro Collegio.

Nell’evocato rispetto dell’opinione della maggioranza, evitando il ritiro sull’Aventino deprecato prima dell’esito delle  ultime consultazioni, Vi aspetto tutti alla nostra prossima assemblea, convocata a Roma per sabato 14.3.2020 alle 10.30 presso l’aula “Biocca” (attico) della I Clinica Chirurgica “Pietro Valdoni” del Policlinico Umberto I.

Vi ringrazio dell’attenzione e vi saluto molto cordialmente

Ludovico

Commenti (...)

  1. Ugo Boggi 1 Marzo 2020 Rispondi

    Caro Ludovico

    ti ringrazio per il tuo impegno ed il tuo entusiasmo. Come dicevi, a volte proprio dai momenti apparentemente più difficili si possono trarre gli spunti migliori per ripartire con rinnovato slancio. Farò del mio meglio per essere presente il 14 Marzo a Roma. In ogni caso, sono a disposizione.

    Ugo

  2. Nicola Avenia 1 Marzo 2020 Rispondi

    Carissimi Vi propongo la mia candidatura al ruolo di segretario.

    Cordiali saluti

    Nicola Avenia

  3. Andrea Renda 2 Marzo 2020 Rispondi

    Carissimo Ludovico, nell’augurarti buon lavoroa mi permetto di chiederti di porre all’ attenzione del Collegio ( anche con eventuali modifiche statutarie) la partecipazione  allo stesso dei professori fuori ruolo. Vedo ,ad esempio, la candidatura come segretario di Nicola Avenia che stimo e  che avrei voluto votare ( come elettore passivo). Già’ ho avuto modo di esplicitare al past president ( in parte)il mio pensiero. Ritengo che: chi in regola con la quota debba avere chiari i propri diritti/doveri. ( es. : ricezione delle convocazioni,,partecipazione ad alcune votazioni, ecc).In  alternativa sarebbe preferibile rinunziare alla nostra collaborazione svincolandoci anche sul piano comportamentale. Un abbraccio Andrea

  4. Caro Ludovico, cari Tutti,

    in relazione alla possibile riunione del Collegio prevista a Roma il prossimo 14, mi permetto palesare un qualche dubbio dettato dall’inaspettata (perlomeno da me) dimensione dell’epidemia da Covid19 che sta letteralmente mettendo alle corde la Sanità lombarda e, temo a breve, quella delle altre Regioni italiane.

    In tale marasma ci troviamo tutti coinvolti, Ospedalieri ed Universitari, sicché ritengo che anche i Colleghi ospedalieri avranno qualche problema a riunirsi nei prossimi giorni.

    Vi prego voler valutare l’opportunità di anticipare tale riunione ovvero posticiparla ma in tal caso a data sicuramente non prossima. In alternativa, potremmo ricorrere ai mezzi informatici, pur con i limiti che tali mezzi impongono al confronto su argomenti tanto delicati quanto quelli che saremo chiamati a discutere.

    Giusto per dare una dimensione del problema al solo Civile di Brescia: 94 ricoverati per polmonite interstiziale, di cui 41 nel fine settimana e 17 intubati. Paralisi pressoché completa dell’attività chirurgica e attivazione di reparti di degenza dedicati attingendo personale ovunque possibile, soprattutto dalle chirurgie.

    Un caro saluto, G

  5. Paolo Del Rio 3 Marzo 2020 Rispondi

    Caro Ludovico

    Cari Colleghi

    mi permetto di segnalare la mia potenziale difficoltà ad essere presente alla riunione del collegio in data 14 marzo a Roma. Mi scuso come membro appena entrato ma come a Brescia la situazione correlata al Covid 19 è di massima attenzione come da decreto del Consiglio dei ministri emanato in data 1 marzo.

    Abbiamo predisposto iniziative molto simili a Brescia  convogliando il personale medico e infermieristico per rispondere all’esigenze che il momento richiede.

    Un caro saluto a tutti

     

    Paolo Del Rio

     

     

  6. Caro Ludovico e cari Colleghi tutti,

    l’area di rinnovamento, che stai facendo spirare nel Collegio e il tuo entusiasmo sono di buon auspicio per un rinnovamento di esso. Ti feci gli auguri di buon lavoro in privato, ora te li faccio pubblicamente e con convinzione.

    Le recenti votazioni, responsabilizzate dal voto palese, vanno archiviate, come tu giustamente affermi e, tuttavia, hanno messo in evidenza una discontinuità col passato, che deve far pensare all’esigenza di una rifondazione del Collegio stesso e del ruolo degli Universitari nella SIC, che non sono esattamente due facce della stessa medaglia, specie se si fa una politica di distingui.

    Nel Collegio si deve rivivificare quel patto federativo, che già è siglato da anni, tra Ordinari, Associati, Ricercatori e PhD e renderlo unitario o, comunque, suggellarlo con un forte tensione unitiva, per il vantaggio di tutti.

    Va rimodellato lo Statuto per considerare i Professori straordinari della L. Moratti 230/2005 e riconsiderare il ruolo degli Ordinari “fuori ruolo” (in verità il fuori ruolo non c’è più, credo, però, come anche tu li chiami, tale dizione si addice più che “in pensione” allo status degli Ordinari). Coloro di questi, che vogliono contribuire con idee ed azioni per rendere più “credibile” e forte la Chirurgia accademica, vanno messi in condizione di farlo.

    Tutto ciò è per rendere uguali le due facce della medaglia e legittimare il Collegio a rappresentare tutti gli Universitari, soci della SIC, nella Società stessa. In questi ultimi tempi il Collegio ha ignorato i tantissimi Soci SIC universitari fuori ruolo delle tre fasce e quelli in ruolo delle altre fasce, Straordinari, Associati e Ricercatori-PhD. Non si è considerato, che un recupero di attenzione di questi soci, aumenterebbe di molto il peso nelle votazioni societarie dell’area universitaria. Va considerato anche, il fatto che ormai molti ospedalieri, specie under 50, non sono più iscritti alla SIC. Questa è politica efficace, lungimirante e vincente.

    Personalmente, in qualità di Professore straordinario, sono stato ignorato nelle scorse elezioni in entrambi i 2 elenchi, ma, in verità, non me ne sono importato più di tanto, perché non mi sentivo più appartenere ad un circolo, che aveva sottaciuto i propri sentimenti e non perché non sono convinto che si deve riunire tutta la Chirurgia italiana in un’unica organizzazione. Auspico ed incitamento Francesco Basile, perché non lasci intentata ogni via per una Chirurgia unita e sono convinto, conoscendolo e stimandolo, che lo farà.

    Il recupero di orgoglio che ha portato, il 95,79 % dei contribuenti, a votare e l’esito della votazione mi ha contagiato e questa è la mia prima lettera che mando al Collegio, dopo essere diventato Straordinario.

    Noi tutti dobbiamo lavorare per una Chirurgia accademica credibile e ben apprezzata e per una Chirurgia italiana compatta e volitiva.

    Un abbraccio a te e a tutti i Colleghi, Alfonso Barbarisi

  7. Renato Costi 4 Marzo 2020 Rispondi

    Caro Ludovico,

    faccio seguito a quanto scritto da Paolo Del Rio da Parma. La situazione dell’Emilia in merito all’epidemia rende difficile per noi anche solo pensare di muoverci dalle nostre realtà, ragion per cui non mi sento di garantirti la mia presenza il 14 Marzo. Ti faccio pubblicamente un augurio di buon lavoro (privatamente l’avevo già fatto) e rimango in ascolto delle iniziative del Collegio da te presieduto.

    a presto,

    Renato

  8. Roberta Gelmini 4 Marzo 2020 Rispondi

    Caro Ludovico e cari Colleghi,

    come già sottolienato da Paolo Del Rio e Renato Costi, la situazione in Emilia è critica e la nostra presenza in sede è mandatoria. Pertanto non posso assicurare la mia presenza a Roma il 14 marzo. In attesa di avere riscontro di quanto deciderete

    Buon lavoro e cari saluti,

    Roberta Gelmini

  9. Achille Lucio Gaspari 4 Marzo 2020 Rispondi

    Per prima cosa un affettuoso augurio di buon lavoro a Ludovico Docimo. Conoscendo le sue notevoli qualità non è difficile prevedere che la sua presidenza avrà un grande successo.

    Come seconda cosa devo affermare che condivido pienamente le idee di Alfonso Barbarisi anche perché abbiamo a lungo collaborato in attività accademiche. Avanti quindi con una rifondazione del collegio che coinvolga tutte le articolazioni delle attività accademiche. Per ultima cosa, in accordo con Renda ritengo che sia utile coinvolgere i docenti in quiescenza che lo desiderano. Pareri e riflessioni dei più anziani che comunque non vogliono essere invadenti potrebbero essere di qualche utilità. Dedicare del tempo ai nipotini è una cosa bellissima, ma sicuramente ne resta un poco per la istituzione accademica che con onore ed entusiasmo abbiamo servito per tutta la nostra vita professionale

  10. qui siamo in piena emergenza. Non so nemmeno se la assemblea sia legale alla luce dell’ultimo DCPM.

    Proporrei di aggiornarla. e Comunque non credo che nessuno del Veneto possa venire.

    stefano Merigliano

     

  11. Caro Ludovico,

    i migliori auguri di buon lavoro e di una presidenza incisiva.

    Mi associo ai commenti di Lucio Gaspari con cui condivido la “nonnità” ma anche il compiacimento di essere stati, in qualche modo, attivi nel Collegio e di aver lasciato qualche segno (solo per ricordarlo ai più giovani: questa piattaforma di dibattito, di notifica delle attività del Collegio, di monitoraggio delle tornate elettorali, ecc., grazie ai solerti Massimo Pacifici e Stefania Botti)

    Un caro saluto a tutti

    Fabio Procacciante

  12. Autore di questo articolo
    Ludovico Docimo 5 Marzo 2020 Rispondi

    Carissimi,
    Il recente decreto del Presidente del Consiglio ha sospeso le riunioni che prevedano il coinvolgimento di Personale Sanitario, a riprova delle giuste perplessità già sollevate da Tiberio, Del Rio, Costi e Gelmini, cui confermiamo tutta la nostra sentita solidarietà
    Ne consegue che dovremo necessariamente differire la data della nostra Assemblea, con relativa elezione del Segretario.
    Laddove non si dovesse opportunamente rinviare anche il prossimo Consiglio Direttivo della Società Italiana di Chirurgia, che comunque prevede la partecipazione dei rappresentanti designati dal nostro Collegio e quindi l’occasione di ribadire ulteriormente la volontà emersa chiaramente dalla nostra Assemblea, provvederò a comunicare al Presidente Paolo De Paolis l’apprezzamento e la correttezza della sua interpretazione relativamente al nostro respingimento della proposta, che si voleva fosse da tutti condivisa, confermando al tempo stesso la nostra cordiale disponibilità ad ulteriori confronti per consentire un proficuo dialogo.
    Vi aggiornerò appena possibile sugli sviluppi di tale criticità e sulla nuova data del nostro incontro, dove per altro consideremo anche le modalità di utile e opportuna partecipazione dei Colleghi F.R..
    Un caro abbraccio a tutti

    Ludovico

  13. Ugo Boggi 5 Marzo 2020 Rispondi

    Caro Ludovico,

    penso che il rinvio del Collegio del 14 fosse inevitabile. Credo che anche il CD SIC del 20 Marzo sia a rischio per le stesse ragioni, anche se spero che da allora l’emergenza coronavirus sia rientrata. Personalmente auspico che il Dott. De Paolis, con il quale tu sei in cordiale contatto, consideri comunque di posticipare il CD SIC così da poterci consentire di riconvocare il Collegio e riconfrontarci dopo la recente votazione. Infatti, essendo chiara la nostra disponibilità ad un ulteriore confronto, temo che un CD SIC senza che il Collegio possa fornire ulteriori elementi utili al dialogo potrebbe finire solo per creare situazioni di imbarazzo ai nostri rappresentanti. Riterrei ancora meno opportuna qualsiasi forzatura/accelerazione di percorso da parte del CD di SIC, dopo che il Collegio si è espresso così chiaramente.

    Grazie ancora per il tuo prezioso operato

    Ugo

  14. Mario Testini 7 Marzo 2020 Rispondi

    Caro Ludovico, grazie per la comunicazione riguardo al prevedibile rinvio. Desidero sottolineare la comunicazione di Paolo De Paolis che appare corretta, scevra da inutili polemiche e propositiva. Mi auguro che si possa serenamente raggiungere un complessivo accordo “sinergico” finalizzato alla costituzione di una grande e forte Società Unitaria in cui vengano rispettati tutti i valori e le singole competenze e in cui si possa respirare un’aria di serenità e non di sterili e inutili contrapposizioni. Assolutamente fiducioso del futuro lavoro dei nostri Consiglieri SIC, resto in attesa dei futuri sviluppi e della nuova convocazione del Collegio.

    Grazie,

    Mario

  15. Achille Gaspari 8 Marzo 2020 Rispondi

    Cari amici c’è una cosa che non capisco,ma forse sono un poco tardo di comprendonio.Alcuni auspicano la costituzione di una grande e forte Società Unitaria. Io pensavo che si auspicasse una fusione dell’ACOI con la nostra Società Scientifica Chirurgica .E scusatemi se sbaglio ma una grande e forte Società Unitaria di Chirurgia ,casa comune di tutti i chirurghi ospedalieri, universitari e liberi professionisti o impegnati nelle strutture private accreditate esiste dalla fine dell’ottocento.Se c’è questa travolgente spinta alla unità inglobiamo le tre società chirurgiche esistenti dentro la SIC modificandone il regolamento e dando a ciascuna dei compiti particolari anche di tipo rappresentativo. Nelle condizioni attuali le sardine non riempiono più le piazze e non risuona più che questo o quello non si lega. Noi però da bravi capitoni  o anche da semplici anguille potremmo dire usando il web che la SIC non si scioglie.

  16. Ludovico Docimo 9 Marzo 2020 Rispondi

    Carissimi,
    In questo momento devono prevalere le ragioni del buon senso e della priorità dei valori.
    Il nostro Paese e la nostra categoria professionale stanno affrontando globalmente complesse e crescenti criticità.
    Il futuro delle Società di Chirurgia non ritengo rappresenti un’urgenza indifferibile, poiché 130 anni di storia meritano una approfondita e posata riflessione, che deve ripartire dal reciproco ed inscalfibile rispetto e dalla parità pretesa dalla nostra consultazione.
    Chi ritenesse questi temi di sbrigativa o sommaria soluzione evidentemente dimostrerebbe di anteporre altri valori.
    Cari Colleghi buon lavoro ed utilizziamo questo sito anche per scambiarci riflessioni ed approfondimenti utili alla delicata gestione di questa concreta emergenza.
    Ludovico

  17. Ludovico Docimo 11 Marzo 2020 Rispondi

    Carissimi,
    Oggi si è svolto in via telematica il Consiglio Direttivo della Società Italiana di Chirurgia, per il quale ho sentito o scritto ai nostri rappresentanti universitari prima della loro partecipazione.
    Ho recepito da tutti la volontà di sostenere quanto è emerso nelle nostre recenti consultazioni, al di là dell’espressione del proprio voto, come d’altra parte mi aspettavo in considerazione del fatto che la loro elezione si basa su una delega ricevuta dal nostro Collegio.
    In attesa di incontrarci anche noi, eventualmente per via telematica, ritengo opportuno a questo punto che in primis Francesco Basile e Marco Montorsi, e quindi tutti gli altri, ci rendano partecipi dello svolgimento e dell’esito della riunione, per poter valutare anche le nostre future determinazioni.
    Molto cordialmente
    Ludovico

  18. Indipendentemente da tutto il resto, di cui ti aggiorneranno Basile e Montorsi, come da te opportunamente indicato, ho personalmente sollecitato De Paolis ad avere un contatto con te, invito recepito (almeno verbalmente).

    Buon lavoro a tutti, Silvestro

     

  19. Mario Morino 12 Marzo 2020 Rispondi

    …quanto suona surreale da qui, mentre giovani colleghi vengono intubati per insufficienza respiratoria acuta, sentirvi discutere in questi giorni di questi  argomenti

  20. Condivido pienamente quanto commentato da Mario, pur essendo stato costretto per dovere di ufficio a partecipare alla riunione telematica. Essendo stata convocata un’altra riunione telematica (per motivi a mio avviso assolutamente banali in questo momento) per domani, non parteciperò, essendo impegnato “sul fronte” come gran parte di noi.

    Ho già comunicato verbalmente questa mia decisione a Montorsi.

    Nel caso sono anche pronto a rimettere immediatamente il mio mandato.

    Un abbraccio a tutti. Silvestro

     

  21. Autore di questo articolo
    Ludovico Docimo 12 Marzo 2020 Rispondi

    Caro Silvio, Caro Mario e Cari Tutti.

    rispondo agli ultimi commenti che ringrazio, sollecitando ancora una volta una risposta dai nostri Consiglieri.

    Ho contattato invano più volte via mail De Paolis prima della riunione, proprio per ribadire la mia disponibilità al dialogo e soprattutto – alla luce di quanto sottolineato opportunamente Mario Morino –  perché in questo momento storico così grave per il nostro Paese e per tanti nostri Colleghi, ritenevo che le sorti delle Società Italiane di Chirurgia non rappresentassero una priorità e nemmeno un’urgenza indifferibile, oltre a meritare evidentemente un confronto diretto piuttosto che ricorrere frettolosamente al mezzo telematico; apprendo tuttavia da esponenti PARADOSSALMENTE  esterni al Consiglio Direttivo che è stato convocato anche una nuova riunione telematica sullo stesso argomento per mercoledì della prossima settimana !

    Spero sinceramente di sbagliare, ma sembrerebbe da una mancata relazione dei nostri Colleghi Universitari, che questi ritengano che il Collegio non meriti di essere aggiornato sulla delega che gli è stata conferita, poiché sebbene opportunamente sollecitati perseguono nel loro grave silenzio.

    Penso, infatti, che sia più utile che TUTTI gli intervenuti a tale riunione riportino lo svolgimento del confronto e le proprie impressioni, poiché il Collegio DEVE essere correttamente informato con la massima urgenza e la mia eventuale descrizione potrebbe essere imprecisa, in quanto inevitabilmente indiretta.

    Momenti come questi devono rappresentare l’occasione anche per riflettere sulle motivazioni che sostengono la profonda crisi universitaria, la cui tanto auspicata ripresa dovrebbe ripartire innanzitutto da un forte senso di appartenenza.

     

     

  22. Alfonso Barbarisi 12 Marzo 2020 Rispondi

    Sono sinceramente sbalordito da ciò che ci riferisce Ludovico, le cui osservazione condivido pienamente. Cordiali saluti a tutti Alfonso Barbarisi

  23. Cari colleghi, sono perfettamente d’accordo con Ludovico. In questo momento sarebbe stato opportuno mantenere le bocce ferme e fare solo le cose vitali e urgentissime, vista la situazione drammatica che sta vivendo il nostro paese. Il mio parere è che anche queste riunioni telematiche del CD SIC non siano opportune allo stato attuale delle cose. Detto questo, mi pare doveroso che chi ha avuto delega dal Collegio debba tenere costantemente informato il Collegio rappresentando quanto espresso dalla maggioranza e non partecipi alle riunioni a titolo “personale”. Mi auguro che si possano avere presto notizie dai nostri rappresentanti. Saluti a tutti e teniamo duro in questo momento così difficile.

  24. Sergio Alfieri 12 Marzo 2020 Rispondi

    Cari tutti ,

    Rimango sbalordito da quanto leggo e trovo al pari di Morino surreale che in tale situazione si trovi il tempo per effettuare riunioni telematiche per situazioni non urgenti e che tolgono anche tempo a chi poi giustamente interviene su questo nostro blog per commentare .

    Non voglio neanche immaginare che mentre in molto ospedali stiamo affrontando le emergenza di quella che è stata definita una pandemia , mentre  stiamo fronteggiando la pressione dei malati oncologici che bisogna operare ma che siamo costretti a rimandare perché c’è carenza di sangue o  perché non ci sono posti nei reparti , nelle terapie intensive , mentre  siamo in continua evoluzione e in riunioni per riprogrammare le attività degli ospedali dopo che giorno dopo  giorno vengono ricoverati  sempre più malati Covid + , mentre assistiamo ,come dice Morino , a colleghi , amici o pazienti intubati , mentre siamo preoccupati per le nostre famiglie , i nostri genitori , i nostri pazienti , i nostri figli ,  i nostri collaboratori , qualcuno possa pensare di riunirsi per affrontare  argomenti che al cospetto della tragedia Nazionale che stiamo vivendo sono veramente  insignificanti !

    Non voglio neanche pensare che qualcuno possa ritenere di approfittare della situazione per perseguire il proprio personale progetto !

    Mi aspetto che finché non superiamo questa gravissima situazione nessuno abbia più L ’ ardire e di distoglierci su argomenti non urgenti !

    Non potrei certo riconoscermi o sentirmi rappresentato da chi agisse diversamente e di conseguenza ne prenderei le distanze .

    Mi aspetto nei prossimi giorni di leggere email e commenti con scambio di informazioni sull emergenza che stiamo vivendo. Sono  certo della sensibilità che i nostri rappresentanti sapranno trasmettere .

    Mi scuso se la forma italiana non risulterà  corretta ma scrivo dall telefonino e sono appena stato chiamato dal direttore sanitario per avvisarmi che domani salteranno due interventi di malati uno con un cancro del pancreas e uno con un cancro del colon  per mancanza  di sangue , che devo accogliere nel mio reparto una altra  UOC perché è necessario aprire un altro reparto COVID , che La sala operatoria di sabato salta , che devo dare un chirurgo da formare per le consulenze nei reparti COVID , che dalla prossima settimana sarà stravolta la programmazione dele sale operatorie .

    Voglio piuttosto dare un forte abbraccio a tutti i colleghi  che stanno in una situazione più drammatica .

    Un caro saluto

     

    Sergio Alfieri

     

  25. BASTA !!!!!

    CONDIVIDO IN PIENO QUELLO CHE HA DETTO ALFIERI.

    OGGI A PADOVA 18 CONTAGIATI  DUE COLLEGHI IN RIANIMAZIONE E CHIUSA TUTTA LA CHIRURGIA NON URGENTE O EMERGENTE

     

    GRAZIE

     

    STEFANO MERIGLIANO

    PRESIDENTE SCUOLA DI MEDICINA DI PADOVA

  26. Annibale Donini 13 Marzo 2020 Rispondi

    Mi associo alla richiesta che i colleghi e amici che siedono nel consiglio direttivo della SIC , in rappresentanza di tutti noi, ci informino su quello che è avvenuto e su quello che intendono fare nel prossimo Consiglio

    Annibale Donini

     

  27. Nicola Avenia 13 Marzo 2020 Rispondi

     

    Carissimi

    Intervengo con grande amarezza e profondo disagio. In un momento così particolare, peraltro non limitato alla nostra nazione, il CD della SIC ha trovato il tempo, l’opportunità e la lucidità di riunirsi ? Quale il motivo di tale improcrastinabile necessità, in considerazione che altri CDA, pubblici e privati, hanno avuto la sensibilità di differire ? Forse la necessità di licenziare un comunicato di vicinanza e solidarietà a quanti, medici ed infermieri, universitari, ospedalieri, degli enti di ricerca, delle strutture private stanno affrontando con abnegazione unica, nonostante la scarsità di risorse umane e tecnologiche ? Forse l’opportunità della costituzione di una rete di informazione e solidarietà tra tutti i colleghi ? Addirittura viene calendarizzata una nuova riunione del CD per mercoledì della prossima settimana quando, per quanto ci dicono gli epidemiologi, ci sarà il picco di questa pandemia ! Ritengo che i Colleghi Universitari del CD in virtù del proprio compito istituzionale di educatori e ricercatori e nel rispetto del mandato conferito dal Collegio (che prevede di osservare e rispettare in seno al CD della SIC quanto, democraticamente, il Collegio determina) vogliano riferire su quanto accaduto e, nel rispetto di questa tragedia e di chi la sta affrontando, suggeriscano di differire l’inappropriato incontro di mercoledì.

    Cordiali saluti

    Nicola

  28. Luigi Boni 13 Marzo 2020 Rispondi

    Bhe mi associo alla richiesta assoluta di rinviare qualsiasi discussione. Noi siamo ospedale Covid, ridotto attività chirurgiche alle solo oncologiche assolutamente non differibili e che non richiedano TIPO da dividersi con tutte le specialità . Malati covid praticamente in tutti i padiglioni e terapie intensive in tutte le sale operatorie. Direi che tutto il resto passa in secondo piano.

    Luigi

  29. Andrea Renda 13 Marzo 2020 Rispondi

    Carissimi, concordo con quanti trovino “fuori luogo” insistere in riunioni e consigli, sopratutto su problemi che a mio avviso necessitano di una (utile) quarantena in attesa di tempi migliori che ceramente verranno. I nostri  rappresentanti  in SIC  dovrebbero farsi parte attiva  e far condividere una pausa. L’emergenza e’ solo sanitaria!!! Un abbraccio Andrea

  30. AMICI,

    DELEGHIAMO CHI CI RAPPRESENTA AD INFORMARCI, MA DEDICHIAMO LE RISORSE A QUESTA PANDEMIA CHE CAMBIERA’ NOI ED IL PAESE

    UN ABBRACCIO…DA UN PUNTO DI OSSERVAZIONE…SPECIALE….IL PRONTO SOCCORSO E… L’AREA DELL’ EMERGENZA!!!!

  31. Giuseppe Navarra 13 Marzo 2020 Rispondi

    Cari Colleghi, dopo un giorno di riflessione, ritengo opportuno darVi conto di quanto discusso in CD telematico mercoledì u.s.

    Permettetemi prima però di associarmi  ai commenti di alcuni di Noi circa l’opportunità di trovarsi per parlare di beghe societarie in un momento come l’attuale in cui l’onda dell’emergenza si sta propagando da Nord a Sud …

    Di seguito la convocazione…

    Il Consiglio Direttivo è convocato IN VIDEOCONFERENZA per il giorno mercoledì 11 marzo 2020 alle ore 16,00 con il seguente ordine del giorno:

    1) Approvazione verbale seduta precedente;

    2) Comunicazioni Presidente;

    3) Comunicazioni Segretario Generale;

    4) Comunicazioni Segretario Tesoriere;

    5) Bandi di Concorso Premio e Borse di Studio “E. Ruggieri” 2020;

    6) Definizione modalità nomina soci onorari e tempistica;

    7) Contratto ufficio stampa “The Skill”;

    8) Contratto Marsh;

    9) Database soci;

    10) Comunicazioni Presidenti di Commissione;

    11) Varie ed eventuali.

    Descriverò il nocciolo della questione senza commenti, fronzoli e dietrologie.

    La discussione si è ‘incartata’ sulla necessità di sottoporre al voto dell’assemblea una modifica del regolamento SIC con la soppressione del lodo Cordiano per superare il ‘concetto’ delle liste con percentuali di rappresentanza ‘bloccate’.

    Le posizioni dei presenti sono state chiare sin da subito. Una sparuta minoranza (in numero ben inferiore alle dita di una mano…) ha fatto notare come spostare il concetto ‘quote’ dal nuovo soggetto unito alla SIC non fosse funzionale in alcun modo alla facilitazione di identificazione dei criteri di selezione dei CD futuri della Chirurgia Unita …

    Il Presidente, sollecitato da alcuni membri del CD, decideva di porre in votazione quanto più sopra detto a proposito del lodo Cordiano.

    A questo punto il Presidente eletto faceva notare che non si poteva porre in votazione qualcosa che se non presente in odg.

    Il presidente proponeva  quindi di convocare un nuovo CD telematico per il prox mercoledì con all’odg la proposta di voto dell’assemblea relativa alla modifica del regolamento SIC per sopprimere il lodo Cordiano.

    In conclusione, chiedo a tutti di riflettere sulle priorità del momento ancor prima sulle implicazioni e le conseguenze degli atti che si vogliono compiere…

    Pippo Navarra

  32. Pietro Forestieri 13 Marzo 2020 Rispondi

    Cari Amici,

    il nostro Presidente è stato il primo a premettere che “in questo momento devono prevalere le ragioni del buon senso e della priorità dei valori. Il nostro Paese e la nostra categoria professionale stanno affrontando globalmente complesse e crescenti criticità. Il futuro delle Società di Chirurgia non ritengo rappresenti un’urgenza indifferibile, poiché 130 anni di storia meritano una approfondita e posata riflessione, che deve ripartire dal reciproco ed inscalfibile rispetto”.

    Pur trovando giustissime le riflessioni fatte sul momento attuale, non credo che queste vadano indirizzate a noi e, soprattutto, al nostro Presidente, a cui va il mio riconoscimento per la sua lucida saggezza ed il suo comportamento ineccepibile.

    Egli non ha fatto altro che rimarcare “una mancata relazione dei nostri Colleghi Universitari che ritengono che il Collegio non meriti di essere aggiornato sulla delega che gli è stata conferita, poiché sebbene opportunamente sollecitati perseguono nel loro grave silenzio”.

    E’ questo un comportamento gravissimo ed inaccettabile, incompatibile con il mandato ricevuto. Anche la mancata partecipazione a prossime riunioni non sarebbe rispondente al mandato ricevuto.

    Il Presidente ci ha, altresì, informato di aver più volte contattato invano il Presidente della S.I.C., che non risponde al pari dei nostri rappresentanti. Ciò cin dovrebbe indurre a tristissime considerazioni, che tralascio per carità di Patria.

    Sergio Alfieri ritiene impossibile, se non inumano ed incompatibile con la nostra professione/missione che “qualcuno possa pensare di riunirsi per affrontare  argomenti che al cospetto della tragedia Nazionale che stiamo vivendo sono veramente  insignificanti !”.

    E’ vero, anzi sarebbe vero.

    Ma gli avvoltoi volano in cielo e gli sciacalli annusano la terra proprio in momenti come questo …

    Cari saluti.

  33. Carissimi amici, anche se ritengo grave ed inopportuna la forzatura tempistica che i colleghi ospedalieri stanno imprimendo alle decisioni del consiglio direttivo della SIC, non credo che un rinvio modificherebbe la sostanza di quanto da loro già deciso ed a noi imposto. Dobbiamo cominciare a pensare a quale ruolo svolgere all’ interno della SIC e come potenziare eventualmente le società che ci rappresentano esclusivamente (SICU) od altre. G.Pappalardo

  34. Pietro Forestieri 13 Marzo 2020 Rispondi

    Cari Amici,

    ricordo che l’Articolo 25del Regolamento (“Approvazione dell’Assemblea”) recita testualmente: “A norma dell’art. 12 dello Statuto, il presente Regolamento è sottoposto all’approvazione dell’Assemblea ed entra in vigore dalla data dell’intervenuta approvazione. Ove richiesto da necessità organizzative ed operative, le norme suddette e quelle che dovessero essere modificate o introdotte acquistano immediata efficacia dalla data di approvazione del Regolamento da parte del C.D. sino a ratifica dell’Assemblea”. Fermo restando la necessaria ratifica assembleare, sostenere che sussistano “necessità organizzative ed operative” non è in alcun modo possibile e sarebbe civilmente impugnabile con successo da parte dei nostri Delegati che, tutti compatti e presenti, dovrebbero, ovviamente, votare NO.

    Ricordo che l’Articolo 12 dello Statuto prevede, tra i compiti esclusivi dell’Assemblea, l’approvazione del regolamento interno nonché delle modifiche dello statuto, con la osservanza delle disposizioni di legge.

    L’Articolo 13 dello Statuto recita: “Per modificare lo statuto, occorre la presenza di almeno tre quarti degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Per deliberare lo scioglimento della Società e la devoluzione del patrimonio ad altre associazioni con finalità analoghe occorre invece il voto favorevole di almeno tre quarti dei Soci”. Evenienze praticamente impossibili, a meno che non si faccia qualcosa di palesemente illegale ed illegittimo, civilmente perseguibile con certezza di successo.

    In caso di scioglimento della S.I.C., ove mai questo fosse possibile, si dovrebbe, infine, prevedere che i discendenti del Prof. Ruggeri potrebbero rivendicare la sede societaria, l’altro appartamento ed i depositi bancari.

    Starei, quindi, tranquillo sulle sorti della S.I.C., sempre che i nostri Delegati siano vigili, presenti e concordi.

    Cari saluti

  35. E finiamola anche di scriverci addosso!

  36. Alfonso Barbarisi 13 Marzo 2020 Rispondi

    Cari Colleghi, non sono affatto d’accordo con l’atteggiamento rinunciatario del caro Collega ed amico Pappalardo, cordialità Alfonso Barbarisi

  37. Renato Costi 13 Marzo 2020 Rispondi

    Cari Colleghi,

    vengo sollecitato ad un intervento e lo faccio, seppur con qualche remora legata alla mia età, alla scarsa conoscenza di problemi che voi dibattete evidentemente da anni ed alla situazione in cui la mia regione versa in questo momento.

    Lontano da toni catastrofistici, che peraltro non appartengono alla mia indole, mentre scrivo, l’ospedale di Fidenza, di cui dirigo la chirurgia (reparto al momento di fatto trasformato integralmente in un reparto di malattie infettive), sta affrontando la nota emergenza, con una media di 27 ricoveri Covid-19 al giorno, e solo poco fa discutevamo della difficoltà di smaltire 33 salme dalla camera mortuaria. Ho una cara collega in rianimazione intubata da 10 gg in posizione prona, ed altri a casa in quarantena con un tampone positivo.

    I problemi di cui parlate sono di capitale importanza per noi tutti, le risposte che sapremo dare segneranno il nostro futuro per anni, e meritano una riflessione approfondita. Tale considerazione è ancor più valida per quanto riguarda la mia generazione, che, data l’età, ha una minima conoscenza dei problemi ed il massimo interesse alle possibili soluzioni. Per questa ragioni mi sembra essenziale sviluppare su questi temi con voi tutti un dibattito approfondito, per effettuare il quale non vedo sinceramente oggi le condizioni, né l’urgenza.

    Rimango a vostra disposizione

    Un caro saluto

    Renato Costi

  38. Paolo Del Rio 13 Marzo 2020 Rispondi

    Cari Colleghi

     

    non riesco a commentare altro che la situazione che stiamo vivendo qui a Parma ed in parte descritta dall’amico Costi. 70 ricoveri al giorno per infezione da COVID, terapie intensive aumentate nei posti letto ma in piena onda pandemica. Esperienze difficili dal punto di vista clinico, umano che lasceranno il segno in tutte le comunità così fortemente interessate da questi eventi.

    Scusate ma rimanderai a dopo qualsiasi dibattito

     

    Paolo Del Rio

  39. Paolo Carcoforo 13 Marzo 2020 Rispondi

    Buongiorno a tutti,

    ritengo di dover esprimere anch’io la mia opinione in considerazione di quanto sta accadendo.

    In primo luogo sono d’accordo con il commento lapidario ed esaustivo di Mario Morino sulla non opportunità di una tal diatriba in un frangente così grave per tutti.

    Sottolineo che in virtù di quest’ultima considerazione il Presidente del Collegio ha giustamente rimandato a data da destinarsi la riunione del Collegio stesso.

    E’ d’altro canto evidente agli occhi di tutti e non più confutabile da alcuno che si stia approfittando proprio di questo periodo di estrema difficoltà per tutti noi Italiani per cercare di far approvare o comunque sopprimere qualcosa che è profondamente contrario al pensiero della maggioranza dei Professori Ordinari appartenenti al Collegio, così come è emerso da una regolare, democratica votazione.

    Non solo, ma i Professori Ordinari, membri del Collegio, attualmente in seno al Consiglio Direttivo della S.I.C., hanno il dovere di rappresentare la volontà, ripeto, espressa democraticamente ed a maggioranza, del nostro Collegio;  quindi il perdurare del loro silenzio non è di buon auspicio.

    Spero vivamente quindi che siano i primi che chiedano coscienziosamente di rimandare qualsivoglia votazione, anche per via telematica, non comunque in ogni caso prima di aver ascoltato il parere della maggioranza dei Professori Ordinari del Collegio che hanno l’onore di rappresentare.

    Pertanto che si rimandi ogni decisione e si riuniscano le forze per difenderci da quanto ci sta affliggendo!

    Grazie!

    Paolo

     

     

  40. Massimo Falconi 13 Marzo 2020 Rispondi

    Carissimi,

    faccio, a mia volta, due premesse

    lavoro al San Raffaele e conosco e vivo da più di un mese tutta la drammaticità della situazione e la sua escalation;
    prego, tutti di considerare il significato delle parole: sospettare che qualcuno persegua, approfittando della situazione, interessi personali è offensivo sul piano personale e può creare ferite non rimarginabili;

    ed un tentativo di fare ordine:

    il Direttivo SIC si è riunito seguendo le regole di sicurezza e con la doverosa responsabilità che il momento richiede, senza sottrarre alcuno dei consiglieri ai propri doveri etici che il momento richiede;
    il Direttivo SIC nelle sue componenti sente, al di là della drammaticità del momento, il dovere di portare avanti la principale missione della quale è stato investito, quando eletto, dalla comunità chirurgica degli iscritti entro i termini temporali del proprio mandato (2 anni) e cioè l’ipotesi di una nuova società che unisca tutti, cosa che tutti dicono di voler perseguire;
    il voto espresso dalla comunità universitaria è stato doverosamente riportato e rispettato da tutti, rappresentanti universitari (al di là della loro espressione di voto in sede di collegio) e dai colleghi ospedalieri;
    il Direttivo ACOI ha chiesto formalmente al Direttivo SIC non solo di riportare pedissequamente la volontà del collegio, ma anche di sapere come SIC intende procedere alla luce dei fatti;
    tutti i componenti del Direttivo SIC concordano che il problema della rappresentanza è il vero ostacolo verso il processo di integrazione e che un accordo preventivo, su base proporzionale, è stato bocciato (ricordo qui l’accordo: ordinata alternanza di presidenza e principali cariche tra universitari ed ospedalieri, rappresentanza proporzionale dei consiglieri nella misura del 40% tra le due maggiori componenti, con un 20 % su base di criteri non ancora definiti (tra le varie ipotesi discusse vi sono l’età, “merito”, rappresentanza delle maggiori società scientifiche che rappresentano le maggiori comunità chirurgiche)) ;
    Preso atto di tutto questo, una ipotesi di lavoro discussa nel corso del Direttivo è stata quella di delegare all’assemblea degli iscritti la discussione e ogni decisione che riguarda la “rappresentanza” mettendo questo aspetto all’ordine del giorno della prossima assemblea;
    Tale scelta consentirebbe alle due principali componenti, universitaria ed ospedaliera, di trovare una nuova “quadra” prima di quella data ed, in mancanza di un auspicabile accordo, di lasciare che siano gli iscritti a decidere, come in ogni democrazia, secondo le norme che SIC ha nel suo statuto e regolamenti;
    Il Direttivo SIC, senza nessuna distinzione tra tutti i suoi rappresentanti, ritiene di non essere meramente il luogo dove si riportano le diverse posizioni, ma di avere il dovere e la dignità di portare la mission che è stata affidata ai suoi componenti al momento del voto.

    Personalmente, nel corso di una garbatissima franca ed aperta telefonata con il Prof Docimo, ho offerto le mie personali dimissioni e quelle di alcuni consiglieri universitari che avevano il mio stesso dubbio. Il Prof Docimo, garbatamente e fermamente, mi ha espresso la sua contrarietà verso questo passo che ci metterebbe in una situazione ancora più divisiva e dolorosa.

    Mi scuso per la lunghezza che spero, però, possa aiutare a sgombrare il campo da interpretazioni, fraintendimenti e faccia chiarezza sullo stato dei FATTI

    Vostro

    Massimo

  41. Pietro Forestieri 13 Marzo 2020 Rispondi

    Cari Amici,

    direi che è il momento di occuparci di cose ben più serie.

    Basta, quindi, richiamarsi al Regolamento: Il C.D. è validamente costituito con la presenza della maggioranza assoluta dei membri aventi diritto al voto ed assume le sue deliberazioni con la maggioranza assoluta dei votanti, salvo che per le proposte di modifica dello Statuto, per le proposte di revoca dello status di socio, e per le proposte di modifica della entità della quota sociale, che devono essere approvate dalla maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto.

    Se ci sarà una infida e pervicace volontà di fare una riunione basterà che i nostri rappresentanti non partecipino, come sono tenuti a fare per il mandato a loro conferito.

     

  42. Francesco Basile 13 Marzo 2020 Rispondi

    Carissimi,

    anche io mi associo al parere di tanti che ritengono quanto meno inopportuno che si discuta in questo momento drammatico del futuro della SIC, argomento certamente non urgente.

    Ho partecipato, per dovere societario, all’ultimo CD SIC in videoconferenza e credo opportuno, in quanto designato dal Collegio per il mio ruolo nel CD SIC, informarvi di quanto avvenuto, ritenendo che si tratti di una svolta importante per la rappresentatività dei Chirurghi Universitari all’interno della SIC e dell’eventuale nuova Società Chirurgica.

    Nel CD SIC del 11/03/2020, preso atto della decisione del Collegio dei Chirurghi Universitari di non accettare la proposta di istituzione di una nuova Società della Chirurgia Italiana nei termini indicati, si è in prima battuta discusso su una eventuale nuova proposta da sottoporre da parte SIC ad ACOI.

    E’ prevalsa invece l’ipotesi, nonostante il parere contrario mio e di pochi altri, di modificare il regolamento SIC nella parte riguardante il lodo Cordiano formulando una nuova configurazione delle rappresentatività di Universitari ed Ospedalieri nel CD SIC,  propedeutica alla istituzione della nuova Società Chirurgica.

    Il CD SIC è riconvocato per il 18/3/2020 per decidere se sottoporre all’Assemblea la modifica del regolamento SIC riguardo al lodo Cordiano.

    Spero e credo che, in questo grave momento, si possa e si debba rinviare qualsiasi riunione o decisione, in quanto probabilmente non abbiamo la serenità necessaria e per rispetto ai Chirurghi Italiani che stanno quotidianamente affrontando le note gravi problematiche.

    Cordiali saluti

    Francesco Basile

  43. Giuseppe Tisone 13 Marzo 2020 Rispondi

    Normalmente per mia formazione mentale preferisco ascoltare piuttosto che intervenire.

    Mi sembra però che si stia perdendo il contatto con la realtà. Occuparsi di questioni Societarie in un momento come quello che stiamo vivendo è quantomeno di cattivo gusto.

    D’altronde lo stile non è in vendita al supermercato.

    Cordiali saluti

    Giuseppe Tisone

     

     

     

     

  44. Marco Montorsi 13 Marzo 2020 Rispondi

    Cari amici ,

    il solo adombrare –come da molti degli ultimi post traspare – che alcuni di noi membri del CD SIC si voglia approfittare del momento emergenziale che sta affliggendo i nostri ospedali e le nostre stesse vite per imporre sciagurate decisioni societarie , mi porta seriamente a constatare la totale assenza di ciò che in più di una occasione avevo richiamato , cioè la onestà intellettuale che dovrebbe informare tutte le nostre dichiarazioni e prese di posizioni , prima e sopra di ogni altra cosa.

    Avere onestà intellettuale significa capire che chi vi scrive , così come il prof. Falconi ha ben detto , sta vivendo in un contesto ospedaliero gravemente toccato ( forse il più toccato ) dalla infezione da Covid-19 e non sulla luna o in una zona del paese immune . Nonostante questo , disporre di onestà intellettuale significa capire che – come molti altri momenti assembleari in questi giorni – si possa e debba convocare ( ben 15 gg orsono ) in modalità telematica anche il CD della SIC che , come è a tutti ben noto , doveva ancora riunirsi per fornire al CD dell’ACOI una risposta sul tema discusso e oggetto di votazione del Collegio del processo di fusione societaria .

    E così è stato e ieri , sempre per onestà intellettuale, ho richiesto di mettere a verbale una dichiarazione – sottoscritta dai proff. Falconi, Canonico, Roviello, Petrella e da me – che recita così

    I sottoscritti prendono atto e sottoscrivono il risultato della votazione del Collegio come da impegno normato dal Codice Etico : tuttavia rimarcano la propria posizione fortemente critica riguardo a tale decisione e si ritengono impegnati personalmente a ricercare e perseguire nel prossimo futuro altre strade che possano portare al raggiungimento finale dell’obiettivo di fusione societaria

    A questo punto è emersa , sollecitata dal Presidente De Paolis e sostenuta anche dai componenti ACOI del CD , una richiesta di discussione – prego notare il termine che è diverso da abolizione come si vuole far passare – su quello che è evidente a tutti ( sempre se dotati di sufficiente onestà intellettuale ) essere il punto nodale sul quale il processo si è bloccato , cioè quello delle quote di rappresentanza societarie preassegnate ( ben ricordato da Massimo Falconi e che ha portato la maggioranza del Collegio a rigettare la proposta di una divisione 40-40% + un 20% da assegnare con altre modalità perché si voleva la perfetta parità 50-50% ! ). In pratica per avere un consigliere in più si è deciso- legittimamente perdinci direbbe qualcuno – di “far saltare il banco “!

    Ricordo ora che il tema della rappresentanza preassegnata università-ospedale in seno alla SIC  è normata da un articolo del Regolamento della Società (cd “Lodo Cordiano “ ) ed è questa che ieri si è richiesto di mettere all’OdG del prossimo CD , con l’intenzione di portarla alla discussione della prossima Assemblea della Società Italiana di Chirurgia . Sempre se dotati di sufficiente onestà intellettuale , ricorderete bene anche che molti di noi, durante la assemblea del Collegio di Roma a febbraio, avevano richiamato la necessità di rivedere questa articolazione e di introdurre criteri diversi ( merito scientifico, livelli di attività clinica , etc ) ritenuti più attuali e soprattutto consoni a rappresentare una grande società scientifica .

    Tutto questo considerato, mi sono sentito d’accordo con la proposta del Presidente SIC di porre questo aspetto all’OdG del prossimo CD della SIC con l’obiettivo di portare alla prima Assemblea utile della Società una proposta di revisione /modifica del sopracitato articolo del regolamento .

    Questo è tutto ( per completezza , anche se non ne ho capito bene il significato, vi è stata una proposta del Prof. Basile che ha chiesto di mettere all’OdG anche la ridiscussione della fusione societaria proponendo di superare gli esiti della votazione del Collegio per una prevista autonomia del CD della SIC su questa determinazione ) .

    E ora “ Crucifige , crucifige … ! “

    Un abbraccio ( virtuale ) a tutti

    Marco Montorsi

  45. Andrea Renda 13 Marzo 2020 Rispondi

    Carissimo Marco, non sfuggira’ alla tua onesta’ intellettuale che le tue argomentazioni e quelle di Massimo possano far sembrare di voler introdurre dalla finestra cio’ che e’ uscito dalla porta.  Personalmente non mi e’ stata data la possibilita’ di votare;  alla fin fine ne sono stato contento in quanto non sono sicurissimo che avrei votato in modo giusto.   Sono sicuro invece che il ribaltone non e’ democrazia. E che la stessa debba avere tempi consoni.   Anche per  questo , oltre che per il Covid-19, penso che una appropriata e ulteriormente meditata riflessione faccia bene a tutti. In questo senso vanno la stragrande maggioranza degli interventi.  Un abbraccio Andrea

  46. Marco Montorsi 13 Marzo 2020 Rispondi

    Caro Andrea

    essendo tutti animali dotati di cervello , che è un organo plastico e permette mille sfaccettature di pensiero, ognuno di noi la vede come meglio crede . Poichè tuttavia l’eventuale approvazione del punto all’OdG  del Direttivo SIC ( che è sovrano nelle sue decisioni )  , vedrà poi la discussione e le decisioni finali avvenire in una futura assemblea SIC, ci sarà tutto il tempo per discuterne anche con il Collegio e con chi  ad oggi non si sente sicuro o non abbia sufficientemente riflettuto.

    Marco

  47. Gennaro Galizia 13 Marzo 2020 Rispondi

    Carissimi, sarò brevissimo

    ritengo che in un momento così particolare non si debbano prendere decisioni affrettate. I nostri rapresentanti sono tutti dei galantuomini e pertanto condizionati dalle decisioni del nostro Collegio; eventuali fughe in avanti sarebbero inaccettabili. Delle due l’una: o il prossimo CD della SIC salta per mancanza di numero legale (7 consiglieri universitari e 6 consiglieri ospedalieri) oppure si vota e vincono i 7. Differenti risultati esporrebbe qualcuno a votare in modo più strano, più inaspettato, più scandaloso che mai……lo ripetè e fu monaca per sempre.

    Abbracci e che Dio ce la mandi buona; a Napoli siamo vicinissimi ai Colleghi del Nord per adesso quelli più colpiti   ce la faremo

    rino galizia

     

  48. Roberta Gelmini 13 Marzo 2020 Rispondi

    Carissimi Colleghi,

    dalla trincea CODIV-19 mi risulta impossibile capire cosa ci sia di così urgente da imporre la convocazione del direttivo SIC, la necessità di prendere decisioni che riguardino la nostra Società ed ancora continuare a discuterne sul nostro sito.

    Non credo che rimandare il tutto di alcuni mesi potrà inficiare la sopravvivenza della SIC o sconvolgerne il destino. In questo momento di emergenza sanitaria, le priorità sono ben altre

    Cari saluti a tutti

    Roberta Gelmini

  49. Andrea Renda 13 Marzo 2020 Rispondi

    Appunto Marco. Mi riferivo alla necessita’ ( o fretta?)di approvare a Marzo quanto dovrebbe essere discusso in assemblea a fine Settembre! ( Se si potra’ riprendere per tale data a  fare Congressi !!!!) Complimenti per il bel quadro in sede SIC. Andrea

  50. Achille Gaspari 13 Marzo 2020 Rispondi

    Cari amici evitiamo in questo momento così difficile per il nostro paese di occuparci di cose che a confronto di una pandemia che ci vede al secondo posto per contagiati e per morti sono ridicole. Si sospendono le udienze nei tribunali, si sospendono referendum ed elezioni regionali e non si possono sospendere le riunioni del Consiglio Direttivo della SIC? Manteniamoci piuttosto uniti al nostro presidente e seguiamone le indicazioni perchè anche coloro che siedono come consiglieri nel Direttivo della Società Italiana di Chirurgia non ci stanno a titolo personale ma per rappresentare la chirurgia accademica

  51. Franco Roviello 13 Marzo 2020 Rispondi

    Esimi colleghi

    mi scuso del ritardo nel postare il mio commento da rappresentante nel CD SIC. Il momento e particolare e drammatico e sicuramente alcune delle questioni che stiamo dibattendo passano in secondo piano. Condivido in pieno quanto scritto da Massimo che ha riportato in maniera chiara e schematica la situazione attuale nel CD SIC. Personalmente sono per il si al progetto di una società unità ma tengo fede al mandato dei miei colleghi che si sono espressi a maggioranza con un no. La questione lodo Cordiano o meglio la modalità di selezione delle componenti e stata portata in discussione nella misura in cui possa essere sostituita da altre modalità basate su merito, produzione scientifica, assistenza etc…Questo punto ha acceso un dibattito vivace ed e stato condiviso da tutti i colleghi universitari presenti in CD. Considerando la delicatezza dell argomento e stato deciso di aggiornare il tutto a mercoledì ed avere il tempo e la calma per una proposta scritta da discutere Successivament in assemblea SIC e quindi rivedere nel colleggio. Credo che questa soluzione possa ricreare un clima di confronto nel colleggio e dare una risposta da parte di SIC ai colleghi ospedalieri. Sono comunque al servizio dell Accademia che mi ha eletto a sua rappresentanza e qualora si dovessero verificare situazioni di scollamento non ho nessun dubbio a rimettere il mandato al colleggio.
    Scusate per gi errori ma scrivi dal cellulare. Un saluto a tutti e in bocca al lupo per tutto quello che stiamo cercando di fare contro questo disastro

  52. Ludovico Docimo 14 Marzo 2020 Rispondi

    Carissimi Tutti,
    In premessa devo chiarire che il mio rapporto con Paolo De Paolis è sempre stato cordiale e dialogante e mi scuso se la mia frase “ho contattato invano più volte via mail De Paolis” possa essere stata mal interpretata, in quanto il mio disappunto si riferiva soltanto al non essere riuscito a convincerlo a rinviare il Consiglio Direttivo, proprio in considerazione del drammatico contesto storico vissuto dal nostro Paese.
    Sottolineo anche che soltanto dopo 2 giorni di ripetuti solleciti riusciamo a conoscere il rilevante esito del recente Consiglio Direttivo SIC.
    Si potrebbe giustamente rimarcare ancora una volta che in un momento così tragico, dando ragione a Merigliano, Alfieri, Morino e tanti altri che “urlano BASTA”, questi argomenti  sono assolutamente secondari, ma è altrettanto sacrosanto che la tanto evocata onestà intellettuale (che non segue criteri di sufficienza, poiché è una dote che si possiede o non si possiede!) avrebbe dovuto indurre TUTTI i “nostri”, presidenti, consiglieri e tesoriere, che oggi rappresentano la maggioranza del Consiglio Direttivo SIC, a respingere a “voce unica” qualsiasi convocazione (seppur telematica) su temi evidentemente non emergenti.
    Continuo a ripetere nostri, poiché il nostro codice etico prevede che gli universitari candidati a ricoprire le cariche in seno alla SIC siano fedele espressione del Collegio.
    Cari Marco, Massimo, Silvio, Franco e Pino, la vostra delega non consiste nel prendere atto o nel trasmettere l’esito di una consultazione, sarebbe bastata una mail a soddisfare questa esigenza, e non consta nemmeno nel rimarcare la vostra posizione critica, poiché queste determinazioni sono note a tutti nel loro dettaglio, avendo deciso la governance del Collegio che mi ha preceduto di far votare in modo palese; se credete di non riuscire a condividere l’espressione della maggioranza dei vostri Colleghi e di difendere l’idea che è prevalsa, effettivamente occorre – come dichiara a nome di tutti voi Massimo – che riflettiate sul vostro mandato, poiché quanto meno – essendo Voi in maggioranza nel CD SIC – avreste dovuto sospendere ogni discussione sull’argomento o al più limitarvi a raccogliere una proposta alternativa da sottoporre al Collegio.
    Potete cercare di far prevalere il vostro parere personale in seno al Collegio, oppure da soci ordinari in assemblea della SIC, ma fintanto che rappresentate il Collegio dovete sostenete l’idea che è prevalsa.
    Proprio Massimo, prima dell’esito della nostra consultazione, il 16 febbraio affermava che “la democrazia è anche numeri e condivisione di regole” e Nicolò lo stesso giorno rincalzava opportunamente “che avrebbe votato convinto e rispettoso della maggioranza”, questi sono i valori cui deve richiamarsi l’onestà intellettuale.
    Ho cercato sinceramente di far recedere Rocco dalle sue dimissioni, proprio perché sono convinto che il voto personale prescinde dal ruolo che si ricopre; il Presidente assume sempre e comunque come propria l’espressione della maggioranza; ho ribadito questi principi a Massimo e a Silvio, nella certezza che tutti sareste riusciti ad evitare ogni forma di imbarazzo nel sostenere l’esito della consultazione, fugando ogni dubbio.
    Ora comprendo meglio e soprattutto apprezzo le dimissioni di Rocco e di Massimo (Rossi), ai quali tra i tanti meriti sottolineo l’elevato rigore intellettuale.
    Mai mi sarei aspettato che la nostra maggioranza avrebbe potuto pensare ad una revisione del “lodo Cordiano”, quale delega vi è stata conferita su questa storica ed inaspettata proposta?
    Il Collegio vi aveva dato mandato di rappresentare e sostenere l’esito delle consultazioni rispetto ad una nuova società, non di ipotizzare modifiche di regolamento dal futuro incerto; come potete esprimervi e pensare di portare in Assemblea SIC un argomento così importante senza averne minimamente informato il Collegio? Senza averne ascoltato il parere?
    Caro Marco, concludi la tua lettera con “crucifige“, io con molta pacatezza riassumo invece quanto emerge dal nostro dibattito, aperto a quanti volessero esprimere il proprio pensiero:

    qualsiasi riunione del CD della SIC deve essere opportunamente rinviata, non c’è nessun motivo per affrontare per via telematica un dibattito su argomenti così importanti per il futuro delle Società Chirurgiche Italiane, soprattutto in considerazione del difficile momento che vive il nostro Paese.
    È indispensabile un esauriente confronto ed una ampia condivisione di intenti rispetto a temi importanti che possono modificare gli equilibri della rappresentanza universitaria in seno alla Società Italiana di Chirurgia, o ad altre ipotesi in eventuale costruzione.

    Mi auguro, quindi, che nel più breve tempo possibile il difficile momento che vive il nostro Paese sia superato, grazie anche al contributo che la nostra categoria sta offrendo in modo determinante, e che in un clima diverso si possa riprendere il confronto dialogante con la SIC e con i Colleghi Ospedalieri, per costruire concretamente una “società migliore”.
    Provvederò ovviamente ad informare Paolo De Paolis su tali determinazioni, suggerendogli di prendere posizione sulle criticità che in campo chirurgico ha determinato la problematica COVID 19.
    Un caro saluto a tutti
    Ludovico
    PS
    Al momento di inviarvi queste riflessioni ho ricevuto la cordialissima telefonata di Paolo De Paolis, al quale ho ribadito ancora una volta la opportunità di rinviare la prossima riunione del CD SIC, sia perché gli argomenti in discussione non rappresentano un’emergenza, ma anche perché non escludo che un rapporto costruttivo possa rappresentare l’avvio di una effettiva crescita culturale e realizzativa.
    Ho recepito con piacere la sua disponibilità, prima di pensare ad un qualsiasi coinvolgimento assembleare, a costruire un’ipotesi di lavoro da approfondire congiuntamente su una eventuale revisione delle quote di rappresentanza nel Consiglio Direttivo, identificando eventualmente in aggiunta ad espressioni paritetiche ospedaliere ed universitarie – altre figure (ad esempio giovani under 40), che – senza alterare solidi equilibri – possano effettivamente apportare un utile contributo alle attività della SIC, rappresentando un possibile laboratorio di sperimentazione per future organizzazioni societarie unificate. Abbiamo condiviso la ferma convinzione che per governare una Società unita occorre individuare e proteggere argomenti aggreganti, evitando di sollevare elementi divergenti.
    Sono certo di aver ben interpretato la sua disponibilità grazie ad una cordiale e approfondita conversazione.
    Infine De Paolis mi ha girato la sua proposta operativa sull’emergenza Coronavirus inviata ai Ministri competenti, condivisa con Petrella, l’ho molto apprezzata nella forma e nei contenuti, poiché questi sono i temi che oggi meritano la nostra attenzione.

  53. Annibale Donini 14 Marzo 2020 Rispondi

    Caro Presidente

    condivido ogni passaggio della tua lettera così come i toni utilizzati.

    Eventuali aperture a modifiche del “lodo Cordiano”  necessitano di attente valutazioni . Sono convinto che una ampia e attenta partecipazione su questo tema da parte di tutti i membri del Collegio consentirà di far emergere le soluzioni migliori, consentendo ai nostri rappresentanti in seno al CD SIC di sostenerle con slancio.

    Annibale Donini

     

     

  54. Carissimo Presidente,

    ritengo la tua lettera completamente condivisibile, in ogni suo punto.

    Credo in particolare, sia opportuno, come da Te sottolineato, differire ogni incontro SIC su tematiche non emergenti.

    Un caro saluto a Tutti

    Giovanni D De Palma

  55. Carissimi,

    ho letto con molta attenzione i tanti interventi pubblicati che dimostrano in maniera inequivocabile il grande attaccamento che abbiamo per il nostro Collegio. Vorrei solo fare alcune considerazioni nella maniera più breve possibile:

    l’emergenza Coronavirus sta monopolizzando tutto, la nostra vita professionale e la nostra vita familiare, è una grande tragedia e le modalità con cui possiamo tentare di arginarla sono le uniche meritevoli di essere discusse;
    la nostra SIC, che è di tutti i chirurghi (mondo universitario, ospedaliero e dell’attività privata) è troppo importante, è un monumento trasmessoci dai maestri dei nostri maestri, e non possiamo occuparci di essa in maniera superficiale e distratta come siamo purtroppo costretti a farlo adesso per la situazione di drammatica emergenza che stiamo vivendo;
    si sta fermando tutto, dalle aule giudiziarie allo sport, è bene fermare anche questa nostra discussione, che sta diventando troppo accesa e rischia di creare conflitti che nessuno di noi vorrebbe;
    fermo restando che approvo la ferma presa di posizione che Ludovico sta tenendo, dimostrando quelle doti e quelle capacità che tutti sapevamo che avrebbe dimostrato, fermo restando che chi rappresenta il Collegio deve eseguire ciò che il Collegio decide in qualunque organismo partecipi;
    chiedo che ci si fermi tutti, cerchiamo di continuare a lavorare sodo in questo triste momento, anche se è duro, e speriamo di uscirne presto.  Ci saranno tempi e modi per discutere serenamente ed obiettivamente, come sarebbe giusto, su queste tematiche importanti, che però, in questo momento, vanno congelate.
    Un caro saluto a tutti.
    Antonio Di Cataldo

  56. Condivido i contenuti della tua lettera del 14/03 di Ludovico. Prima delle eventuali modifiche al lodo  Cordiano necessità che vi sia una ampia condivisione sulla rappresentanza delle varie componenti chirurgiche. In questo momento è inopportuno un CD della SIC, si può  rinviare non è una emergenza

  57. Gilberto Poggioli 14 Marzo 2020 Rispondi

    Rimango stupito che molti di voi non abbiano capito il momento. Una società di chirurghi seria in questo momento dovrebbe fare come ha fatto l’american college of surgeons che ha diramato una nota di comportamento per le attività chirurgiche BEN PRIMA che da loro esploda la pandemia. Qua invece siamo soli in balia delle decisioni a volte schizoidi dei politici locali. Di questo dovrebbe parlare con voce UNICA una società seria che si chiami sic acoi collegio o Pluto. Le quisquilie lasciamole a dopo.

  58. Luigi Zorcolo 14 Marzo 2020 Rispondi

    Caro presidente, condivido pienamente quanto hai appena scritto. Mi auguro che il collegio venga rinviato e che si comprenda che molti di noi in questo particolare momento non hanno neanche il tempo per stare a leggere le opinioni degli altri colleghi. Spero, come tutti, che questo periodo drammatico e surreale passi in fretta e ci faccia ritrovare più forti di prima. Un saluto e in bocca al lupo a tutti

  59. Massimo Chiarugi 14 Marzo 2020 Rispondi

    Carissimo Presidente,

    non posso che sostenere quanto scrivi nella tua lettera. E’ vero che i Chirurghi per loro deformazione professionale sono pragmatici e poco permeabili alle emozioni, ma credo che il futuro societario della SIC, meriti qualcosa di più di decisioni. telematiche prese in uno scenario di emergenza nazionale

    Massimo Chiarugi

     

  60. Fabio Cianchi 14 Marzo 2020 Rispondi

    Caro Presidente e Carissimi  Colleghi,

    Anche a me pare assurdo che in questo momento si possa pensare a questioni societarie assolutamente non urgenti ma che richiedono, per la loro importanza, una profonda e meditata riflessione. Non abbiamo attualmente la testa per pensare al futuro della SIC, è già estremamente difficile pensare al futuro dei nostri pazienti, dei nostri colleghi e a quello dei nostri familiari.

    Un caro saluto

    Fabio Cianchi

  61. Achille Gaspari 14 Marzo 2020 Rispondi

    Sono felice nell’apprendere che infine ha prevalso un senso di responsabilità. La saggezza è come l’amore,si trasmette senza consumarsi. Un grazie particolare a De Paolis e a Docimo che hanno esercitato con determinazione la loro leadership..Avremo tutto il tempo per riflettere sulle questioni sollevate e trovare tutti insieme le soluzioni migliori. Un grande applauso che chi ogni giorno combatte negli ospedali in questa difficile situazione e un grazie di cuore a tutti quelli che ,attenendosi alle disposizioni del governo,tutelano la salute propria e quella degli altri

  62. Giuseppe Buscemi 14 Marzo 2020 Rispondi

    Sono contento che la ragionevolezza stia prevalendo ! Un plauso a Ludovico per l’autorevolezza che sta dimostrando in questa così delicata contingenza!

    Un cordiale saluto

    Pippo Buscemi

     

  63. Alfonso Barbarisi 14 Marzo 2020 Rispondi

    Caro Ludovico, cari tutti,

    grazie: alla fine la ragionevolezza ha vinto sulla frettolosità e sono contento che tutti noi anziani, medi e giovani vi abbiamo contribuito con spirito rivolto solo a mantenere, alta ed innanzitutto, la dignità di tutti i Chirurghi italiani, ma, per questo, non abbassiamo la guardia e restiamo uniti.

    Con un commosso ricordo dei Colleghi caduti per la loro missione, un forte augurio ai Colleghi, che lottano nelle loro carni l’infezione virale e grande partecipazione con tutti i Colleghi, che combattono il virus nelle corsie, un abbraccio a tutti, alfonso

     

  64. Roberta Gelmini 14 Marzo 2020 Rispondi

    Grazie Alfonso per le tue parole

    Un abbraccio Roberta

  65. Mario Musella 15 Marzo 2020 Rispondi

    Cari colleghi, questo, in quanto da poche settimane nominato professore ordinario, è il mio primo intervento in seno al collegio. Vi chiedo scusa pertanto, se in attesa di incontrare di persona tutti, rubo due righe per salutare con affetto e stima tanti amici e tanti maestri che per me hanno rappresentato, e continuano a rappresentare un esempio da seguire, sotto ogni punto di vista. Detto questo, è mio modesto parere che Ludovico stia gestendo questo momento di delicato passaggio regolamentare nella maniera più serena ed equilibrata possibile.  Trovo il suo ultimo intervento assolutamente condivisibile. Il momento che il nostro paese sta attraversando è terribilmente complicato, e cercare di modificare in questa fase norme e regolamenti in un modo che non sia assolutamente chiaro, ancor più che condiviso, risulterebbe ai più francamente incomprensibile.

  66. Carissimi colleghi ed amici,

    intervengo solo ora nel dibattito degli ultimi giorni sia perché costantemente impegnato sul fronte assistenziale (come Direttore del DAI, oltre ai consueti impegni ed alle frequenti riunioni operative, sono addirittura responsabile della distribuzione al personale delle mascherine, che pervengono in misura centellinata e talora insufficiente alle esigenze quotidiane) sia perché “frastornato” dalla miriade di messaggi e mail riguardanti l’atteggiamento da tenere nell’ambito del Consiglio Direttivo SIC.

    Pur essendo stato tra quelli che erano favorevoli alla proposta di accordo, ritengo mio dovere accettare il responso democratico della maggioranza del Collegio, che tra l’altro mi ha proposto all’unanimità per la candidatura al posto di Segretario Tesoriere che attualmente ricopro, e come tale ritengo mio dovere ritenermi portavoce delle decisioni dello stesso Collegio.

    Ritengo altresì che gli approcci potenzialmente costruttivi che sembrano essere intervenuti tra Docimo e De Paolis (massimi rappresentanti attuali del Collegio e del Consiglio Direttivo SIC) vadano proseguiti e perseguiti, pur necessitando ovviamente dei tempi fisiologici che possano portare ad una soluzione condivisa per il bene di tutta la Chirurgia Italiana. Peraltro una delibera di oggi dovrebbe essere portata alla votazione assembleare che allo stato attuale non sappiamo se, dove e quando si potrà tenere.

    Potrei continuare a commentare nel merito le diverse posizioni, tutte rispettabilissime, come molti di voi stanno facendo sui diversi mezzi di comunicazione, ma lo ritengo inopportuno ed anzi controproducente. Sono legato da profonda stima e rispetto, per non dire “affetto”, nei confronti di tutti voi ed ancor più nei confronti di tutti i componenti del Consiglio Direttivo della SIC, anche di quelli che ho avuto modo di conoscere personalmente solo di recente.

    Pertanto il mio invito è alla calma, alla moderazione, alla saggezza, che ancor più in questo momento tragico dobbiamo saper dimostrare come classe dirigente del Paese. E dunque lasciamo ai Presidenti l’impegnativo compito di elaborare e sviluppare una soluzione condivisibile, per poi poterla presentare agli organismi deliberanti.

    Come considerazione personale, infine, consentitemi di dire che sarebbe per me estremamente doloroso dovermi schierare in Consiglio Direttivo su posizioni contrapposte, non essendo peraltro nel mio carattere astenermi dalle decisioni. In tal caso rinnoverei quanto già preannunciato in precedenza, ovvero l’intenzione di rassegnare formalmente le mie dimissioni dal ruolo che attualmente ricopro.

    Un abbraccio corale e “BUON LAVORO E BUONA SALUTE A TUTTI NOI ED A TUTTA L’ITALIA”!

    Silvestro Canonico

  67. Giorgio De Toma 15 Marzo 2020 Rispondi

    Cari amici,

    in momento così delicato per la Nazione tutta e soprattutto per noi che ci troviamo in prima linea a combattere una dura ,rischiosa ed inusuale battaglia con mezzi talvolta inadeguati, il dover porre l’accento su voti telematici, Consigli Direttivi ripetuti che si susseguono a brevissime scadenze, mi sembra intempestivo ed inopportuno.

    Il processo di fusione in una Società unica raccoglie, sono sicuro, i consensi di tutti i chirurghi italiani, dell’Ospedalità pubblica, dell’Ospedalità privata ed universitari .

    Questo processo, non agevole, per essere credibile, deve ottenere il consapevole favore di tutte e tre le componenti che a maggioranza , ognuna per la sua parte, devono portare avanti le singole istanze.

    Si è molto discusso di numeri, percentuali, rappresentatività, rimandando in un secondo momento la definizione di importanti lati gestionali,ed organizzativi.

    Affichè ci sia armonia, simpatia ed entusiasmo, tutti gli aspetti dovrebbero essere trattati prima in modo da poter arrivare ad una Assemblea concorde e convinta evitando contrasti laceranti, fonte di future disarmonie e dissidi.

    Ci sono molti aspetti non ancora messi a fuoco con la precisione indispensabile in tali fusioni societarie, faccio alcuni esempi:

    “Congressi regionali, Scuole SIC ACOI, rappresentanza sindacale, estinzione delle Società, complesso apparato amministrativo, ECM, gestione dei fondi , contratti già in essere con Società di servizi, fideiussioni, servizi per i cittadini” argomenti, questi, che in qualsivoglia fusione per inglobamento, dovrebbero essere trattati, concordati e risolti in modo chiaro prima e non dopo.

    In questo momento “ maiora premunt “

    Per questo non posso non concordare con quanti di noi ritengono opportuno rimandare il tutto di alcuni mesi per definire con accuratezza, tutte le linee di accordo per ricercare armonia e compattezza nel nostro Collegio.

    Un accordo storico non si può fare con un Collegio diviso,e, quanti ci rappresentano, devono portare avanti l’espressione della maggioranza del Collegio.

    Sono convinto che un periodo opportuno di tempo ci permetterebbe di ritrovare una linea comune di comportamento , in assenza della quale, la nostra forza contrattuale e rappresentativa è e sarà infinitamente più debole.

    Facendo fede sull’equilibrio e lungimiranza di noi tutti, chiedo che ogni decisione , ivi compresa la discussa modifica del Lodo Cordiano, venga rinviata a quando la situazione di emergenza che sta vivendo il nostro paese cesserà, e consentirà a tutti noi di ritornare ad un regime di vita regolare.

     

    Giorgio De Toma

  68. Ugo Boggi 15 Marzo 2020 Rispondi

    Cari tutti,

    fra i vari commenti che ho letto sono stato attratto in particolare da quello dell’amico Gilberto Poggioli. Convengo con Gilberto che una Società Scientifica Nazionale, forte ed autorevole come l’American College of Surgeons, in questo momento avrebbe potuto, e probabilmente dovuto, fornire le raccomandazioni del caso. Perché questo non è accaduto in Italia? Perché non è stato fatto da SIC? Perché non è stato fatto da ACOI? Perché nessuna delle due si trova nella posizione di forza e di autorevolezza di ACS. E’ proprio per questo che l’inevitabile, indispensabile, ed auspicabile cammino verso una Società Chirurgica Unica non può avvenire di urgenza ma deve necessariamente passare attraverso un meccanismo di profonda condivisione che fino ad ora è evidentemente mancato, come dimostrato anche dall’inequivocabile esito della votazione del Collegio del Febbraio scorso. Quindi, ferma restando la liceità che un CD di una Società si riunisca quando meglio ritiene opportuno, proprio la necessità di proseguire un cammino, che tutti auspichiamo avvenga da ora in avanti in modo unitario e condiviso, suggerisce che in questo momento l’argomento “Società Unica” dovrebbe essere temporaneamente accantonato (comprese le sfumature solo apparentemente secondarie come la sospensione del lodo Cordiano). Solo attraverso il meccanismo della condivisione e della partecipazione paritaria (e qualificata) potremmo avere in futuro una Società Chirurgica Nazionale Unica, forte ed autorevole, che potrà anche fornire raccomandazioni in momenti di crisi come quello attuale.

     

  69. AMICI,

    IN QUESTO MOMENTO FACCIAMO PREVALERE IL PRAGMATISMO CHE CI CARATTERIZZA! LASCIAMO ALLA…DISCUSSIONE..TRA AMICI IL PROBLEMA E RIPRENDIAMOLO QUANDO TUTTO SI CALMERA’…TRA L’ALTRO..NOI DELL’ALTRA META’

    DELL’ ITALIA..ANCORA…NON SAPPIAMO COSA CI ASPETTA…..

    ABBRACCI

  70. Roberto Troisi 15 Marzo 2020 Rispondi

    Carissimi Colleghi non posso che essere d’accordo con l’opinione dei molti circa la necessità di evitare di prendere decisioni per via telematica su un argomento di così grande rilievo. La divisione del gruppo chirurgico è notevole e l’importanza dell’argomento necessita un dibattito molto profondo ed articolato, cosa impossibile in un momento così incerto  e di grande stress per noi tutti. Francamente non capisco quest’urgenza. Cari saluti nell’attesa d’incontrare presto voi tutti.

  71. Gilberto Poggioli 15 Marzo 2020 Rispondi

    Grazie mille Roberto Coppola . Ci giri la segnalazioni degli olandesi ?

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