Dimissioni del Presidente

Carissimi

Come avete potuto sicuramente constatare mi sono ben guardato nel mio ruolo di Presidente e di garante della votazione di prendere alcuna posizione sulla votazione in corso.
Ad urne chiuse emerge una volontà maggioritaria a cui tutti noi ed in particolare i nostri rappresentanti SIC dobbiamo adeguarci secondo le regole della democrazia.
È comunque altresì vero che un Presidente debba rappresentare in maniera convinta la linea politica maggioritaria ed è impossibile farlo per chi, come me, in maniera palese ha votato in altro modo.
Mai come in questa occasione mi auguro sinceramente di sbagliarmi ma al momento non sarebbe giusto e corretto nei confronti del Collegio trovarmi a rappresentare una posizione universitaria che non condivido.
Per tale motivo trovo giusto e dignitoso rassegnare in maniera irrevocabile le mie immediate dimissioni da Presidente del Collegio.
Vi ringrazio per l’onore che mi avete concesso e spero di aver fatto insieme con il CD che ringrazio di cuore, qualcosa di buono per ridare forza e vitalità al Collegio.
Un ringraziamento particolare al grande Segretario che è stato Massimo Rossi che ho avuto sempre accanto come guida e consiglio.
A chi mi succederà il migliore augurio di dimostrare che i miei attuali brutti presentimenti erano infondati e di sapere tenere unito e forte il Collegio a cui darò la mia massima collaborazione come Membro.
Un caro saluto

Rocco

Commenti (...)

  1. Mario Morino 19 febbraio 2020 Rispondi

    Caro Rocco, che dire…chapeau!!

  2. Ludovico Docimo 20 febbraio 2020 Rispondi

    Carissimi Amici e Colleghi,
    Mi corre l’obbligo di ringraziare innanzi tutto il Presidente ed il Segretario per aver guidato il Collegio per quasi due anni con grande equilibrio ed impegno.
    La recente consultazione ha rappresentato un alto momento di democrazia e partecipazione all’interno della nostra comunità, ed ha fatto emergere in tutti noi  – al di là delle diverse posizioni –  sensibilità, senso di appartenenza e soprattutto voglia di libera espressione.
    Una grande opportunità!
    Rocco, a risultato concluso, mi ha comunicato la sua ferma volontà di anticipare il nostro passaggio di consegne, recedendo dal suo mandato a pochi mesi dalla fisiologica scadenza. Con grande e sincera insistenza ho provato a dissuaderlo, in quanto ritengo che il confronto non deve essere interpretato come  una manifestazione di scontro, bensì costituisce una lodevole occasione di crescita per tutti. Ho dovuto purtroppo  constatare la sua rigida irrevocabilità rispetto a tale decisione, insieme al sincero e da noi atteso impegno a continuare a partecipare attivamente al nostro Collegio.
    Ringrazio quindi tutti i componenti della nostra comunità, anche i fuori ruolo, che con l’espressione del loro voto e con i loro interventi hanno dimostrato vivo interesse alla nostra Accademia e alla Società Italiana di Chirurgia, senza antitesi, ma piuttosto in rapporto dialogante con i Colleghi Ospedalieri, nell’indispensabile rispetto reciproco.
    Abbiamo ritrovato in questa consultazione una forte identità ed un nobile senso di appartenenza, che evidentemente devono superare la specifica espressione di un dissenso, sarebbe una lettura estremamente riduttiva della nostra storia recente.
    La volontà di confrontarsi con le altre componenti, al di là di limiti percentuali di tutela, emersa nel corso dell’intenso dibattito, va raccolta come legittimo orgoglio per la elevata ed innegabile qualità scientifica e professionale raggiunta e consolidata dalla componente universitaria, sia nella ricerca scientifica che nell’attività clinica.
    Il nostro complesso lavoro quotidiano merita dignità e rispetto, in termini qualitativi e non soltanto quantitativi, in un universo kafkiano (come ha lamentato recentemente Scurati sul Corriere della Sera), fatto di mediane, soglie, rating, metriche, decaloghi e indicatori, somministrati da Anvur, Ava, Gev, Vqr, Asn, in aggiunta a DRG, produttività, Agenas, Corte dei Conti e quant’altro a tutti noi ben noto!
    Ora ci aspetta una serena e cauta riflessione, che dovrà vederci TUTTI ancora maggiormente uniti e disponibili al più nobile impegno di sostenere e valorizzare la nostra missione specifica.
    Appartenere al nostro consesso deve rappresentare volontà di confronto, anche serrato al nostro interno, per assumere importanti decisioni che si devono tradurre nelle posizioni ufficiali come condivisa espressione di tutti, non soltanto della maggioranza.
    Il nostro Consiglio Direttivo a breve dovrà procedere alla stesura di un programma di lavoro da sottoporre all’Assemblea; il prossimo futuro ci dovrà vedere propositivi rispetto alle scadenze che si succederanno.
    Sicuramente vogliamo dialogare rispetto a proposte concrete e molto trasparenti che, al di là di eque rappresentatività, saranno valutate nel merito e dettagliatamente da tutti noi.
    Un ultimo ringraziamento alla Dott. Botti per l’intensa attività organizzativa/amministrativa, che in tempi molto contingentati ci ha consentito di scrivere un’importante pagina della nostra storia. Una storia che vanta una grande tradizione del passato ma che deve vederci impegnati nella costruzione di un altrettanto prestigioso futuro.
    Un forte abbraccio a tutti
    Ludovico Docimo

  3. Un ringraziamento per il lavoro svolto al Prof. Bellantone e al Prof. Rossi ed  auguri di buon lavoro a Ludovico

  4. Gilberto Poggioli 21 febbraio 2020 Rispondi

    Caro Rocco un grazie sentito per quello che hai fatto per tutti noi

  5. Roberta Gelmini 21 febbraio 2020 Rispondi

    Un sentito ringraziamento ai proff. Bellantone e Rossi per ciò che hanno fatto e buon lavoro al prof. Docimo.

  6. Pietro Forestieri 21 febbraio 2020 Rispondi

    Carissimi Amici e Colleghi,

    prima di tutto desidero ringraziare Rocco e Massimo per l’eccellente lavoro svolto e per la posizione presa, che non fa che confermare, ove ve ne fosse stato bisogno, il Loro spessore umano ed istituzionale.

    Solo a proposito di Istituzioni, vorrei dire poche cose. I miei commenti e la mia cronistoria degli eventi sarebbero eccessivamente lunghi e Ve li risparmio.

    Ho partecipato al fecondo dibattito solo per appartenenza alla Società Italiana di Chirurgia, per averla intensamente e direttamente vissuta negli ultimi 45 anni e per conoscerne la gloriosissima storia fatta da Uomini irripetibili. La mia derivazione universitaria ed accademica era ed è del tutto secondaria. Così come dovrebbe esserlo per i Colleghi ospedalieri.

    La Società Italiana di Chirurgia, nel corso di questi ultimi anni, è stata scientificamente svuotata e snobbata dai Colleghi ospedalieri per svilirla ed annetterla. Fino al punto da renderla facilmente “scalabile” (questo e solo questo volevo dimostrare, anni fa, con la mia estemporanea candidatura) o da “mortificare” il Loro, all’epoca, più degno rappresentante (mi riferisco, ovviamente a Franco), facendoLo eleggere Presidente con pochissime centinaia di voti.

    Da Soci della Società dobbiamo rivitalizzarla dall’interno, insieme con i Colleghi Associati e Ricercatori e con gli Specializzandi. Dobbiamo e possiamo farlo anche con i Colleghi ospedalieri di buona volontà, che, ripeto, credo siano molti di più dei Loro rappresentanti.

    La Società Italiana di Chirurgia non può e non deve svilirsi in una morte indegna in un nuovo soggetto. Deve essere rivitalizzata, lasciando ben aperte le porte a chi vuole andarsene.

    Deve riacquistare la sua centralità, a cominciare dalla rinnovata adesione al Collegio Italiano dei Chirurghi, da cui sciaguratamente ed inspiegabilmente si ritirò, solo per adeguarsi alla scellerata scelta dell’ACOI, a dispetto dell’esserne stata la Società fondatrice, di averne avuto i primi Presidenti e di esserne la sede ufficiale.

    Hanno ragione Rocco e Massimo. Dobbiamo fare squadra compatta intorno a Francesco Basile e Ludovico Docimo. Hanno le spalle larghissime, ma dovrebbero essere attorniati da Colleghi che hanno lo stesso sentire.

    Non sono più un Membro effettivo e non potrei permettermi di dare un consiglio, seppure personale e modestissimo, sul da farsi. Rocco e Massimo, però, ci hanno dato un bell’esempio, che, ritengo, dovrebbe essere seguito. Mi piacerebbe che si proponessero per il prossimo Collegio e per il prossimo Consiglio S.I.C. solo Coloro che hanno votato per il no e che hanno la stessa visione di Francesco e Ludovico.

    Cari saluti a tutti.

    Pietro

     

  7. Achille Gaspari 21 febbraio 2020 Rispondi

    La decisione di Bellantone e di Rossi dimostra lo spessore della loro personalità con un atto che quasi meraviglia in un mondo in cui tantissimi restano incollati alla loro poltrona anche se si tratta di uno strapuntino. L’assemblea del Collegio dovrebbe respingere queste dimissioni e accettarle solo se fossero reiterate.

    Cosa fare dopo l’esito della votazione? Ci sono soltanto due possibilità:non fare nulla e vedere se la maggioranza dei soci riesce a convocare una riunione nella quale venga raggiunta la maggioranza legalmente richiesta per sciogliere la SIC. Codice civile alla mano ritengo che questo sia altamente improbabile. Oppure farsi promotori di nuovi criteri per candidarsi alle cariche sociali senza distinzione della categoria di provenienza come in qualche modo ritiene Morino e di cui io ho ipotizzato in qualche aspetto. Se si scegliesse questa strada si andrebbe a migliorare la qualità scientifica della SIC come auspica Forestieri e i contrasti tra ospedalieri ed universitari non avrebbero più ragione d’essere  Si determinerebbe una competizione culturale che non potrebbe che essere una cosa utile ove contano i numeri indicatori delle qualità scientifiche e professionali e non quelle dei gruppi di appartenenza. D’altra parte si sa bene che le competizioni politiche, anche in ambito societario dividono, la cultura invece unisce.

  8. Ludovico Docimo 22 febbraio 2020 Rispondi

    Carissimi Amici,
    Il dibattito rimane vivo e vivace, ne sono sinceramente entusiasta, al di là dell’espressione di una consultazione ormai opportunamente da archiviare.
    Andando oltre tante considerazioni che potrebbero desumersi, deve emergere un chiaro, rinnovato ed apprezzabile spirito propositivo e realizzativo, quanto aperto e cordiale, che deve rappresentare l’espressione migliore di una comunità che guarda al futuro.
    Apriamoci agli Associati, ai Ricercatori, agli Assegnisti e ai nostri stessi Specializzandi, immaginiamo una grande giornata di incontro, un vero e proprio laboratorio di idee, ormai indispensabile per orientarci verso orizzonti più ampi.
    Ci approssimiamo anche al rinnovo di una serie di ruoli di rappresentanza, che richiedono proposte innovative, in un rinnovato spirito di corpo e con disponibilità assolutamente non estemporanea, bensì qualificata quanto indispensabile in una complessa fase dei nostri sistemi.
    Affianchiamo a Francesco la migliore squadra, identifichiamone i criteri di selezione, magari anche trasversali, non necessariamente composta soltanto da Ordinari, poiché tutta la Chirurgia Italiana ha bisogno di un segnale di rinnovamento, oltre ogni steccato, poiché anche con i Colleghi Ospedalieri dobbiamo proteggere un dialogo sincero, amicale, prospettico e pacato, che ci consentirà di raccogliere i frutti che avremo seminato, nella consapevolezza che criticare il lavoro fatto da altri, restando alla finestra e senza un personale coinvolgimento, non è accettabile.
    Consapevole dei grandi impegni che gravano sulle nostre quotidiane realtà locali, invito tutti a rimboccarsi le maniche, a scendere in campo e a mettersi in discussione, per contribuire a recuperare terreni trascurati, ne abbiamo tutti mezzi e capacità!
    Ludovico

  9. Ludovico Docimo 1 marzo 2020 Rispondi

    Carissimi,
    L’attenzione del nostro Paese e dell’intera comunità internazionale negli ultimi giorni è stata giustamente rivolta all’emergenza “COVID 19”, che sembra fortunatamente per molti versi ridimensionarsi, consentendo la graduale ripresa di tutte le attività.
    Insieme all’intero Consiglio Direttivo del nostro Collegio riteniamo quindi sia importante vederci in tempi brevi, per affrontare una necessaria fase di progettualità, che non può prescindere dalla elezione del Segretario, cuore pulsante e ruolo strategico di tutte le associazioni, ringraziando ancora una volta Massimo Rossi per il lavoro finora svolto.
    Chiedo pertanto, a chi abbia la volontà e la possibilità di impegnarsi in questa importante funzione, di proporre la propria candidatura, che sarà sottoposta a votazione nella prossima assemblea.
    Dobbiamo anche individuare i requisiti dei nostri futuri rappresentanti nel consiglio direttivo, che dovranno affiancare la presidenza di Francesco Basile, evitando candidature estemporanee dell’ultimo momento, per offrire  – come sempre abbiamo fatto –  le nostre energie migliori.
    Occorre cominciare a lavorare  anche su un percorso virtuoso che regolamenti con auspicabile omogeneità le abilitazioni ed i concorsi locali, pensando in un prossimo futuro ad un progetto più ampio e più elevato di rete formativa extraconvenzione, che coinvolga preliminarmente le numerose eccellenze offerte dal territorio nazionale.
    La recente consultazione ritengo sia stata un’importante occasione di riflessione e di confronto sulle nostre criticità, e quindi da cogliere come un’opportunità di rilancio. È questo un appello al buon senso e non al corporativismo, o peggio alle contrapposizioni al nostro interno, con l’intento di coinvolgere e di dialogare, evidentemente ben oltre il problema delle Società che devono rappresentare la Chirurgia Italiana, che continuerà comunque ad essere oggetto della nostra attenzione.
    Dobbiamo garantire la credibilità della nostra Accademia, alla quale abbiamo fatto tutti più volte riferimento nelle riflessioni prima e dopo il recente voto, indipendentemente dalle diverse opinioni.
    Molti giustamente (riporto le parole testuali) hanno definito la nostra categoria “autorevole riferimento internazionale in molte espressioni scientifiche e cliniche”, sottolineando “l’importanza di rimboccarsi le maniche e di organizzarsi”, in un rinnovato senso di orgoglio e di appartenenza, che metta in luce la nostra qualità, la nostra dedizione e la nostra professionalità.
    Dovremo impegnarci con buona volontà anche per una migliore organizzazione al nostro interno, per una maggiore collaborazione formativa e di ricerca, per una più ampia apertura a tutti i ruoli universitari e soprattutto per i giovani, la cui formazione rappresenta la nostra missione principale.
    Penso anche ai rapporti con il nostro Ministro dell’Università, che mi ha già dimostrato la sua disponibilità per una giornata di incontro con tutte le nostre fasce, con i nostri specializzandi e con i Colleghi delle branche affini (che vivono le nostre stesse criticità), coinvolgendo i Colleghi fuori ruolo, che continuano a dimostrare interesse e dedizione alla nostra Accademia, per un confronto aperto e costruttivo.
    La cultura unisce? Dimostriamolo!
    Il Collegio dimostri che non è un albo da cui attingere commissari per i concorsi locali, bensì che è il luogo ideale dove prendere decisioni strategiche.
    Vi informo, per altro, che Il 26 marzo si riunirà l’Intercollegio, dove andrò a rappresentare la nostra comunità; in quella sede saranno affrontati aspetti importanti del nostro impegno nelle scuole di specializzazione, nei corsi di laurea e nei percorsi abilitanti, sui quali provvederò opportunamente ad aggiornarvi.
    Anche in vista di questo appuntamento credo sia importante acquisire su tali argomenti l’opinione del nostro Collegio.
    Nell’evocato rispetto dell’opinione della maggioranza, evitando il ritiro sull’Aventino deprecato prima dell’esito delle  ultime consultazioni, Vi aspetto tutti alla nostra prossima assemblea, convocata a Roma per sabato 14.3.2020 alle 10.30 presso l’aula “Biocca” (attico) della I Clinica Chirurgica “Pietro Valdoni” del Policlinico Umberto I.
    Vi ringrazio dell’attenzione e vi saluto molto cordialmente
    Ludovico

  10. Web Team 2 marzo 2020 Rispondi

    Per aggiungere nuovi commenti o candidature al ruolo di Segretario Generale:

    Convocazione dell’Assemblea del 14 marzo 2020
    https://www.profchirurgia.it/convocazione-assemblea-14-marzo-2020/

Lascia un commento

I commenti sono riservati ai membri in ruolo e fuori ruolo del Collegio. La visibilità dei commenti è pubblica.

*