Lettera del prof. Gaspari

Cari amici e colleghi,

desidero inviare a tutti voi i miei saluti più affettuosi. La mia permanenza nella Giunta come past president termina infatti il 26 settembre, e dal primo novembre cesserò dalle funzioni di professore ordinario. Durante la mia carriera accademica ho vissuto intensamente le vicende del nostro Collegio sin dalla sua fondazione. Questa istituzione è lo strumento più prezioso che abbiamo a disposizione per regolare la nostra vita accademica e in particolar modo per difendere l’importanza dell’insegnamento della Chirurgia Generale e per tutelare la dignità dei docenti universitari. Non dubito che in spirito di concordia e di collaborazione il Collegio potrà raggiungere importanti risultati come in passato ed anzi più che in passato.

Vorrei raccontarvi della prima riunione, quella fondativa del Collegio che si tenne in un aula dell’Università Cattolica a Roma. Il merito di aver ideato, proposto e realizzato il Collegio dei professori ordinari e straordinari di chirurgia spetta ad alcuni celebri maestri del passato , i quali però commisero un errore. Prima di svelarvelo vi ricordo che nel 1986 vigeva una diversa legislazione concorsuale; il concorso era nazionale e in quella data le cattedre messe a concorso erano 64 . Tutti noi ,freschi vincitori eravamo presenti in aula quando (ecco l’errore) ci fu proposto un completo organigramma da votare senza se e senza ma. Quell’organigramma fu affondato da una valanga di schede bianche.

Perché ho raccontato questo episodio che forse molti di voi non conoscono? Per trarne questa semplice conclusione: è giusto rispettare i colleghi più anziani e trarre beneficio dalla loro esperienza, è accademico tenere in gran conto le scuole chirurgiche perché esse fanno parte della gloriosa storia della chirurgia universitaria, ma non si deve mai dimenticare che siamo tutti colleghi e lo stesso rispetto e la stessa considerazione va offerta ai più anziani come ai più giovani senza cercare prove di forza muscolare, ma perseguendo sempre la condivisione e la concordia.

Naturalmente sarà un grande piacere per me incontrare e salutare con un amichevole abbraccio ciascuno di voi durante il prossimo congresso SIC a Roma.

Achille Gaspari

2 commenti

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  1. Emanuele Lezoche 17 Settembre 2016 Rispondi

    Caro Lucio,
    ciò che tutti dimenticano è che la storia si ripete sempre !
    Tuttavia mi sembra che superata la fase di rottura, poi ci siano adoperati sempre per soluzioni soluzioni concordate e mai di scontro, ma questo presuppone che si rispetti il detto latino: “Pacta sunt servanda “, ma oggi ciò sembra desueto….
    Un caro saluto
    Emanuele Lezoche

  2. Giuseppe Pappalardo 19 Settembre 2016 Rispondi

    Caro Lucio, sarà certamente un piacere di tutti noi incontrarti al congresso SIC. Sono comunque convinto che sarà desiderio di tutti noi avvalersi della tua esperienza e saggezza nelle nostre attività collegiali. Con la stima e l’affetto di sempre, Pino Pappalardo

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