Verbale dell’assemblea del 26 settembre 2016

Il giorno 26 settembre 2016 alle ore 13 a Roma, presso la Sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica, si riunisce l’Assemblea del Collegio dei Professori universitari ordinari e straordinari di Chirurgia per discutere il seguente Ordine del giorno:

  1. Comunicazioni del Presidente.
  2. Resoconto del Segretario Tesoriere.
  3. Ratifica della votazione telematica dei Consiglieri SIC di pertinenza universitaria e del Presidente Eletto del Collegio.
  4. Elezione del Segretario Generale, del Segretario Tesoriere e di 5 Consiglieri del Collegio.
  5. ASN: comunicazioni e discussione sui decreti ministeriali.
  6. Scuole di Specializzazione: criticità e proposta di mozione.
  7. Varie ed eventuali.
  8. Passaggio delle consegne al nuovo Presidente.

Presiede l’Assemblea il Presidente de Manzini, funge da Segretario verbalizzante il Tesoriere De Franciscis. I Soci presenti sono 57, quindi l’Assemblea è valida.

Il Presidente comunica che grazie a un meticoloso lavoro di riscossione effettuato dalla Presidenza e dalla Tesoreria risultano saldate quasi l’80% delle quote annuali, i Soci si sono dimostrati per la maggior parte virtuosi anche relativamente all’arretrato e il Collegio ha un bilancio attivo di oltre 9.000,00 (novemila) euro, ed è in regola con tutti gli adempimenti fiscali.

L’Assemblea ratifica l’elezione del nuovo Presidente del Collegio Bellantone e dei Consiglieri SIC di pertinenza universitaria nelle persone di Barbarisi, Di Vita, Ramacciato.

Il Presidente invita a candidarsi per il rinnovo delle cariche e l’Assemblea così si esprime:

De Franciscis Segretario Generale
Falconi Segretario Tesoriere
Torzilli Consigliere
De Manzoni Consigliere
Cappellani Consigliere
Navarra Consigliere
Ambrosi Consigliere

Segue ampia discussione circa il livello minimo delle soglie per l’accesso alle Scuole di Specializzazione in Chirurgia, il più basso insieme a quello di Odontostomatologia.

Miccoli fa presente che le soglie minime di accesso possono solo essere proposte, ma vanno ratificate e/o decise dalla Camera e dal CUN. Discussione sul sistema delle mediane degli indici bibliometrici: si viene ammessi anche senza il superamento della mediana. Valutazione attenta dell’H index che per i commissari deve essere più alto che per gli aspiranti, e questo anche per la valutazione nella progressione di grado accademico (ricercatore, associato, ordinario). Necessario uno scorporo del settore scientifico da settori disciplinari con indici biometrici diversi. Indice SSD: soglie sempre più basse ma fissare un limite oltre il quale si può aspirare a partecipare al concorso. Va ricordato che ci sono altri parametri che la commissione può utilizzare per evitare un eccessivo allineamento al basso (per es. incarichi all’estero ecc.).

Biondi, membro CUN, ammette che le soglie sono effettivamente sempre più basse ma fa notare che un grande potere hanno le commissioni con gli 11 parametri a disposizione (le commissioni peraltro sono vicine ai sorteggi, in quanto la prima sarà formata il 7 dicembre prossimo).

Miccoli ricorda che nei concorsi locali per una sentenza del Consiglio di Stato vanno soddisfatti alcuni criteri, per esempio la continuità di pubblicazioni negli ultimi 5 anni, e non solo la valutazione dell’H index. Soprattutto per la Chirurgia le commissioni vanno responsabilizzate.

Biondi e Miccoli fanno presente che nessun peso hanno l’attività didattica e quella assistenziale.

Campisi: importanti gli 11 criteri, ma ricordare che le attività didattica e assistenziale sono finalizzate alla ricerca. Rapporto ASE ci dice che solo il 24% degli abilitati proviene da sedi universitarie.

Bechi: è opportuna una presa di posizione del Collegio perché chi si candida deve dimostrare di aver fatto attività chirurgica poiché è un’attività professionalizzante. Necessaria una raccomandazione in questo senso. Inoltre andrebbe data alle Università la possibilità di tenere le persone dopo la fine del percorso di Specializzazione.

Falconi: molto importante è conoscere le regole per partecipare ai concorsi. Nel 2018 ci sarà una revisione delle soglie, molto basse, ma non una modifica del meccanismo il cui principio generale non è in discussione. Ci sono 8 sportelli fino al 2018, i candidati possono “correggere” i loro parametri.

Di Martino: Per le persone già idonee si dovrebbe valutare la loro idoneità alle attività didattica e assistenziale, verificando i valori-soglia che un universitario deve possedere per progredire nella sua attività accademica. I concorsi locali hanno poi profili talmente precisi da individuare in partenza il vincitore.

Per quanto riguarda le Scuole di Specializzazione, il concorso su base nazionale ha certamente permesso di superare irregolarità a livello locale. Tuttavia ancora arrivano nelle Scuole di chirurgia allievi che non avevano intenzione di fare Chirurgia con la conseguenza che in breve si hanno mancanza di motivazioni, formazione di personale di basso livello e perdita di contratti a causa degli abbandoni.

Sotto forma di mozione del Presidente ci si augura di poter formulare una proposta da portare in Intercollegio, per limitare la scelta di ingresso a una sola area valutando anche il percorso pre-laurea come requisito di congruità per la scelta della Scuola. Sarebbe bene avere un tronco iniziale comune delle Scuole da rimodellare in seguito, specialmente per Chirurgia.

Docimo propone di aggiungere il vincolo prima della partecipazione a un nuovo concorso (per esempio 2 anni di fermo). Necessario quindi un vincolo a priori (il tronco comune) e uno a posteriori (il divieto di cambio di Scuola).

Barbarisi dice che l’Osservatorio aveva chiesto la costituzione di macroaree, ma senza intervento legislativo la situazione non può cambiare. Si deve dare un contributo all’efficienza del sistema.

Gioffrè Florio chiede di stringere le maglie delle aree. Lasciano Chirurgia soprattutto ragazzi che poi cercano nuove iscrizioni in altre Scuole, restando specializzandi a vita. D’altra parte sono punti che servono per i concorsi ospedalieri.

Ramacciato ringrazia del sostegno ricevuto e si dice d’accordo con la macroarea ma ritiene che la Chirurgia sia troppo vasta. Propone di sostituire una borsa persa con una in più l’anno successivo e viceversa per chi accoglie una persona che si sposta.

Canonico sostiene che si cerca sempre di recuperare le borse perse. Utile una mozione comune del Collegio; anche la conferenza dei Presidi si muove nello stesso senso. Il decreto riguarda tutte le Scuole di Specializzazione e i singoli Collegi si devono muovere sugli skills delle singole Scuole.

La mozione del Presidente si approva.

Gaspari afferma che Cantone attribuisce la fuga dei cervelli al nepotismo. In realtà in Italia il numero dei ricercatori è molto basso e altri Paesi attraggono i nostri giovani. In Italia ci sono troppi generali e poche truppe.

Il Presidente prima di chiudere l’Assemblea invita la Giunta appena eletta a proseguire nella strada virtuosa intrapresa fin qui, con la Tesoreria rimessa in ordine e con poche e chiare spese fisse. Auspica una maggior visibilità mediatica e una maggior partecipazione alla vita del Collegio, anche attraverso la comunicazione tra soci: per esempio il tasso di lettura delle mail è soltanto del 47%.

Il Presidente de Manzini invita il nuovo Presidente del Collegio Giuseppe Pappalardo a prendere la parola. Brevemente Pappalardo parla della crisi di finanziamento e di immagine dell’Università e ritiene che sia necessaria un’autocritica per recuperare credibilità verso l’esterno.

La seduta si chiude alle ore 14,15.
Roma, 26 settembre 2016


Verbale assemblea 26 settembre 2016 (PDF 62 Kb)

1 commento

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  1. Pietro Forestieri 30 Novembre 2016 Rispondi

    Per non alterare il clima amichevole che si era creato e per questioni di tempo non sono intervenuto, seppure titolato a farlo per fatto personale. Ho chiesto che venisse messo a verbale, avendo dal Presidente l’assicurazione che la mia eventuale risposta avrebbe avuto lo stesso spazio e lo stesso risalto dell’incauta lettera del Prof. de Manzini.
    Vedo che non vi è traccia alcuna di tutto ciò nel Verbale.
    Non credo di avere più il tempo e la voglia di interloquire con determinate persone ma per il rispetto che si deve all’Assemblea e, soprattutto, ai ruoli che si rivestono chiedo che il Verbale venga corretto.
    Pietro Forestieri

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